Letta scommette sulla durata del governo

di Roberto Rossi Commenta

 Durante l’ultima intervista rilasciata alla Bbc, il premier Enrico Letta si è detto fiducioso circa la durata del governo da lui guidato, nonostante oggi prenda il via la discussione della decadenza di Berlusconi da parte della giunta per le elezioni del Senato, sulla base della legge Severino. Intanto, Berlusconi propone il ricorso alla Corte Europea: per Angelino Alfano, questo gesto dimostrerebbe che “il caso è tutt’altro che chiuso”.

Tornando a Letta e alle sue dichiarazioni al network britannico, il premier si dice “sicuro che il Pdl deciderà per il meglio” sull’appoggio al governo, ritenendo dunque che “non lascerà la coalizione”. A margine del forum di Cernobbio, Letta ha altresì aggiunto che il governo sta facendo i propri compiti, e che “il G20 ha riconosciuto che le riforme strutturali in Italia sono state ben applicate… So che dobbiamo affrontare il problema del grande debito pubblico”.

Su tale fronte, il premier ha poi ribadito che il debito italiano è sì enorme, ma che durante la crisi è cresciuto meno che negli altri Paesi. Inoltre, secondo il presidente del Consiglio dei ministri l’Italia avrebbe fatto “la miglior riforma pensionistica dell’Unione Europea”, e “il consolidamento fiscale è solido e a fine anno la crescita riprenderà”.

Il nodo principale della settimana è tuttavia concentrato nella giornata di oggi, visto e considerato che in questa mattina la giunta per le elezioni del Senato comincerà a discutere della decadenza di Berlusconi sulla base della legge Severino, pochi giorni dopo che il Quirinale ha respinto l’ipotesi di una crisi di governo. Per Angelino Alfano il ricorso alla Corte europea dimostrerebbe che “il caso è tutt’altro che chiuso”.

In proposito, il vice presidente del Consiglio si dice fiducioso circa la sentenza di innocenza che arriverà dalla corte di Strasburgo e, a tal fine, chiede al Pd un senso di responsabilità, ricordando che “Berlusconi più di tutti abbia voluto la nascita dell’esecutivo”.