La produttività in Parlamento dipende dal ruolo e non dalla presenza

di Alba D'Alberto Commenta

Tutto il Parlamento in mano a pochi e non necessariamente ai più presenti in aula. L’indice di produttività calcolato da OpenPolis tiene conto soprattutto dell’efficacia delle azioni politiche e del ruolo assunto dal Parlamentare. 

Questa l’introduzione importante.

L’indice di produttività parlamentare permette di vedere con chiarezza chi realmente ha la capacità o il potere di influire sulle attività di Camera e Senato. Queste “key position” all’interno del Parlamento sono occupate da pochi attori. Quando si va a vedere la distribuzione della produttività in aula, si scopre che il 57% dei deputati e il 41% dei senatori è nella fascia più bassa. Mentre è bassissima la percentuale di parlamentari che totalizza un punteggio alto, cioè più di 500 punti: l’1,9% alla Camera e il 2,8% al Senato. Molto spesso questa manciata di parlamentari ha un incarico istituzionale o di partito all’interno del Parlamento. Se si indaga la produttività in base ai ruoli, distinguendo il parlamentare “semplice” da quello con incarichi istituzionali (presidente di commissione, capogruppo di aula o commissione) si evince che questi ultimi hanno un indice medio di produttività notevolmente superiore ai primi. Invece i 458 deputati e 176 senatori senza incarichi producono meno della media di Camera e Senato. Gli incarichi istituzionali e i ruoli di potere all’interno dei gruppi hanno un peso notevolmente superiore rispetto alla partecipazione alle votazioni elettroniche. Difficilmente chi avrà un tasso di presenze elevato rientrerà fra i più produttivi. Fra chi è stato presente oltre il 90% delle volte, solo il 20% dei deputati e il 43% dei senatori supera la media di produttività. Questa analisi evidenzia il fatto che in Parlamento a contare davvero sono in pochi e soprattutto una buona parte degli eletti (il 66% alla Camera e il 63% al Senato) produce meno della media.

Qui il rapporto completo in pdf.