Solo l’1% dei dl dei parlamentari diventa legge

di Alba D'Alberto Commenta

I parlamentari sono stati eletti e sono pagati per occuparsi di politica. In particolare i parlamentari sono stipendiati per fare le leggi valide all’organizzazione ella nostra società. Eppure le loro proposte, spesso, finiscono nel cestino.

Ogni parlamentare ha la possibilità di proporre la sua legge, magari raccogliendo le firme dei colleghi che sono altrettanto sensibili alla materia della normativa. Così si ottengono le proposte supportate da gruppi di partito o da gruppi trasversali. Una macchina che funziona così da quando è nata la Repubblica. Eppure, oggi, si prende atto che delle proposte dei parlamentari, pochissime diventano legge.

La ricerca a riguardo è fornita da Openpolis che dichiara come soltanto lo 0,66% dei dl proposti dai parlamentari diventano legge. In pratica su 4000 proposte di legge presentate dai parlamentari sono diventate legge soltanto 26 di queste. Sel è il primo gruppo in Parlamento per quanto riguarda il tasso di approvazione.

La questione però è più profonda di quella della partecipazione alle votazioni. Si fa notare infatti che oggi con il rifiuto dei dl dei parlamentari si rende vana e si svilisce l’attività delle Camere già messe all’angolo dall’ipertrofia governativa. Se si facesse un parallelismo tra i tempi di approvazione delle proposte di legge in Governo e in Parlamento si scoprirebbe che quella legge che al Governo impiega 77 giorni per l’approvazione, al Parlamento ha bisogno di 245 giorni per concludere l’ter.

Il Partito democratico di cui fa parte il premier, ha depositato 1400 proposte ma soltanto lo 0,77% di queste è diventato legge, in pratica sono state approvate solo 11 leggi. Per Forza Italia la percentuale di conversione aumenta fino all’1,11 per cento e per Scelta Civica sono l’1,77%. Il miglior partito, in tal senso, resta SE che ha presentato 89 proposte di legge, facendone approvare 5 che cono il 4,49%.