Berlusconi-Gheddafi: nel 2009 il premier svenne aspettando il leader libico

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Berlusconi-Gheddafi. Secondo un cablaggio di Wikileaks il presidente del Consiglio avrebbe ricorso a due iniezioni di cortisone per il ricevere il colonnello libico nel giugno 2009.

Per il famoso sito internet il premier “quasi svenne” all’aeroporto di Ciampino mentre attendeva il leader della Libia, che nei giorni precedenti alla visita minacciò di annullarla. Minaccia che costrinse Berlusconi “a due iniezioni di cortisone” per accoglierlo.

E’ quanto si apprende nel resoconto del viaggio a Roma del leader libico dell’ambasciatore italiano a Tripoli, Francesco Trupiano, all’ambasciatore americano e quelli europei.

Wikileaks-Italia: ambiguità contro le mafie

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Wikileaks-Italia.

Sui contenuti scottanti pubblicati dal sito, che sta mettendo in imbarazzo molti governi, il gip di Palermo, Pier Giorgio Morosini, intervistato da Repubblica, giudica così l’impegno italiano contro la criminalità organizzata: “C’è stata l’ambiguità di certi politici che non hanno voluto redigere un programma elettorale contro le mafie perchè temevano di alienarsi parte del consenso”.

Caso a parte quello di Walter Veltroni, che secondo Morosini “in aree particolarmente segnate dalla presenza di cosa nostra disse di non volere i voti mafiosi“.

Wikileaks: Russia, il successore di Putin all’insegna della continuità

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Wikileaks-Russia-Putin. “Sulla scelta del suo successore alla presidenza della Russia, Putin si farà guidare da tre criteri: come mantenere la sua ricchezza, come mantenere la sua sicurezza personale, come conservare il suo staus sociale e la sua influenza politica”.

A scriverlo sono stati i dplomatici statunitensi a Mosca nella primavera del 2006, quando la scena politica russa era dominata dal dibattito sulla successione di Putin.

Wikileaks: Berlusconi rovinato dai party, ha un “legame speciale” con Putin

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Nuove rivelazioni  da Wikileaks  sul presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: in un cable riservato inviato dall’ ambasciata Usa di Roma al Dipartimento di Stato nel 2009, il presidente della Commissione difesa del Senato italiano, Giampiero Cantoni, aveva confidato a un funzionario americano la sua preoccupazione per la salute del premier, “provato” per i festini e le notti insonni, per i quali “non si riposa abbastanza”. Cantoni smentisce di aver mai parlato di queste cose con funzionari americani,ma i documenti lo citano: egli avrebbe anche confidato che gli esami medici del premier “sono risultati disastrosi”, aggiungendo: “siamo tutti preoccupati per la sua salute”.

Altre indiscrezioni verrebbero dall’ ambasciatore americano David Thorne, che avrebbe riferito di quando avrebbe chiamato Berlusconi dopo essersi insediato, e questi si sarebbe assopito per un attimo. Inoltre, anche il sottosegretario Letta avrebbe confidato all’ ambasciatore di ritenere che la serie di scandali avrebbero lasciato Berlusconi “fisicamente e politicamente debole”.

Wikileaks, Assange ricercato. Hillary Clinton: “Berlusconi nostro migliore amico”

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Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, è stato inserito nella lista dei “most wanted”, i più ricercati, dall’ Interpol, facendo scattare così un mandato d’ arresto nei suoi confronti in 188 paesi. Assange è ricercato dalla Svezia per un caso di stupro ed aggressione sessuale, dopo la denuncia di due donne, che risalirebbe ad agosto. Il fondatore di Wikileaks voleva chiedere un permesso di residenza in Svezia per usufruire delle leggi sulla libertà di stampa per il suo sito . Egli ha respinto le accuse, facendo capire che tali denunce sarebbero riconducibili ad una campagna degli Usa contro la sua organizzazione.

Ieri, intanto, Assange, intervistato da “Time Magazine” via skype, da una località segreta, ha attaccato duramente il segretario di Stato americano Hillary Clinton: “Deve fare un passo indietro se si può dimostrare che è stata responsabile dell’ aver ordinato alla diplomazia  americana di spiare le Nazioni Unite violando le convenzioni internazionali firmate dagli Stati Uniti” ha dichiarato. Il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs ha oggi replicato a tale richiesta, definendola “ridicola” eassurda”, e ribadendo che “il presidente ha piena fiducia nel lavoro svolto dal Segretario di Stato e da tutto il Dipartimento di Stato”.

Wikileaks: Berlusconi incapace, portavoce di Putin. Ma ce n’è anche per Gheddafi e la Merkel

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I documenti riservati della diplomazia americana, come era stato annunciato, sono stati diffusi ieri da Wikileaks e subito rilanciati su internet dai principali quotidiani internazionali, El Pais, New York Times, Guardian e Le Monde. Si tratta di oltre 200 mila documenti, di cui 3012 riguardanti l’ Italia, che avranno ripercussioni sulle relazioni diplomatiche internazionali.

Il presidente del Consiglio italiano Berlusconi viene definito dall’ incaricata d’ affari americana a Roma, Elizabeth Dibble, come ” incapace, vanitoso e inefficace come leader moderno europeo“. Viene inoltre descritto come “fisicamente e politicamente debole”, per le “frequenti lunghe nottate” per le quali “non si riposa a sufficienza”. Ma Berlusconi sarebbe poco affidabile, per gli americani, anche per via dei suoi rapporti con Putin, del quale  viene definito “il portavoce in Europa.” Secondo i documenti resi noti da Wikileaks, ci sarebbero rapporti sempre più stretti tra i due leader, con “regali sontuosi” e “contratti energetici lucrativi”. e vi sarebbero anche “misteriosi intermediari”.

Assange, il papà di Wikileaks, accusato di stupro. Anzi no

Che abbia pagato o che debba pagare l’attività di pubblicazione del sito Wikileaks da lui stesso fondato? Non è (ancora) dato saperlo ma la vicenda che ha interessato in prima persona l’australiano 39enne Julian Assange ha dell’incredibile.

In poche ore di distanza, la procura svedese ha prima emesso e poi annullato un mandato di cattura per stupro e molestie: in un clima da imbarazzo generale, le forze di polizia della località scandinava hanno inizialmente, per bocca del direttore delle comunicazioni della procura svedese, Karin Rosander, ammesso la formulazione di un mandato di cattura e poi lo hanno praticamente annullato.

Laconica l’informativa del dietrofront: “Sulla base delle attuali informazioni non vi sono più le basi per sospettare che abbia commesso uno stupro, non è più sospettato di stupro e molestie. Tutte le accuse a suo carico sono state cancellate” e il fondatore di Wikileaks “non è più ricercato”.

Quale potrebbe essere la colpa di Assange (anche perchè, ad oggi, nulla è stato chiarito dalle forze di polizia nè da altri soggetti)?

Collateral Murder. Effetti collaterali in Iraq

Ha già fatto il giro di tutto il mondo, e di tutti i giornali, versioni on line di Corriere e Repubblica compresi. Ma soprattutto di blog e siti alternativi. Wikileaks ha pubblicato il video di cui sopra. Le riprese sono fatte da un elicottero Apache degli Stati Uniti. E’ il 2007, siamo a Baghdad. Quello che si dicono i militari coinvolti è riportato in inglese nei sottotitoli del video.

Quel giorno sono morte 12 persone. Due bambini sono stati portati in ospedale per le ferite riportate. Ospedale – dice il video – iracheno e non delle forze internazionali (con possibilità di cura differenti). Tra le 12 persone morte ci sono un fotografo della Reuters e il suo autista. I loro nomi: Namir Noor Eldeen e Said Chmagh. Se non volete vedere il video, ma leggere la ricostruzione dei fatti, eccola su Corriere.it.