L’Ossezia e le verità nascoste

di Paolo Riva 2

In queste ore i telegiornali non sono pieni di informazioni “sportive” che provengono da Pechino e dalle Olimpiadi, ma è notizia di pochi minuti fa che lo spirito dei “cinque cerchi” si è fatto nuovamente sentire, unendo ciò che a livello politico è disunito, per non dire completamente distrutto. Per la cronaca infatti in una competizione delle Olimpiadi, durante una premiazione, due atlete si sono abbracciate sinceramente congratulandosi. Il particolare importante è che queste atlete sono una russa e una georgiana, una realtà questa che poco si combina con la situazione internazionali dei due paesi.


Oggi la questione dell’Ossezia del Sud, attualmente annessa alla Georgia ma vivente una situazione molto simile a quella che pochi mesi fa ha vissuto il Kosovo, sta sconvolgendo completamente la regione, causandone un vero e proprio genocidio con una rincorsa ai numeri che da una visione alquanto alterata della realtà. Chi afferma che i morti si attestano sulle decine, altre fonti invece dichiarano che i morti sono sulle migliaia di persone, e tra l’altro tutti civili.

Russia e Georgia in un faccia a faccia che mostra come le due regioni vogliano assolutamente il possesso della regione caucasica, ironicamente alla ricerca di un indipendenza dalla Georgia per vedersi annessa alla Russia. Il fatto è che questa successiva annessione è ciò che desiderano i cittadini dell’Ossezia del Sud, in grande quantità di nazionalità russa, sentendosi stranieri nella “loro” Georgia.

Non è solo una questione di etica e idioma o nazionalità, o meglio questo vuole essere solo un pretesto che permette ai due paesi di scontrarsi con forza al fine di fare valere le proprie ragioni. Sono le questioni economiche, dovute all’importanza degli oledotti che attraversano la Georgia per portare il petrolio in Occidente.

Un “taglia-fuori” che la Russia non accetta e che, viste le condizioni con cui si sta evolvendo la questione, sembra voler risolvere in casa con le proprie mani. Le notizie che giungono dalla Georgia sono positive con il paese disponibile al dialogo, proprio mentre la Russia continua con le sue azioni di “punizione”.

Commenti (2)

  1. o..ma hai visto che schifo….quella superpotenza che sfruttando il presto di un’operazione umanitaria…ha invaso uno stato sovrano????
    Ormai nn c’è più senso nel diritto internazionale….e la stessa superpotenza che appoggia dei separatisti….al fine di aumentare l’influenza nella regione: creando uno scontro etnico….dalla portata inimmaginabile…..ripeto che schifo è puro imperialismo….

    Il fatto è che se proviamo a dire qualcosa anche l’avvocato più deficiente di Putin direbbe-: cosa avete fatto in Iraq?=alla Georgia…che cosa avete fatto al Kosovo???=Ossezia….
    chi è causa del suo mal pianga se stesso

  2. Che la Russia non abbia voglia di risultare sconfitta è una cosa che si sa da anni no? Sinceramente non mi ha stupito più di tanto questa cosa, certo va criticata e “denunciata”, ma me l’aspettavo che sarebbe successo…

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