Accordo tra sindacato e Governo sulla scuola

di Daniele Pace Commenta

scuolaNotte lunga per il Governo, che ha anche trovato un’intesa sulla scuola con i sindacati. Scongiurato lo sciopero che era stato indetto dai sindacati, Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda, per il 17 maggio.

I sindacati si sono dimostrati soddisfatti per la risoluzione dei problemi, in particolare per l’università e l’AFAM (Alta formazione artistica e musicale). L’accordo è stato raggiunto alla presenza del premier Giuseppe Conte, del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e del sottosegretario Salvatore Giuliano.

L’accordo

Soddisfazione è stata espressa da parte del ministro Bussetti: “Ringrazio il presidente Giuseppe Conte per il supporto dato alla trattativa e ringrazio i sindacati: insieme stiamo lavorando per il bene della scuola”.

Anche il premier Conte è intervenuto sui media: “Consapevole di dover investire di più, pur in un quadro di finanza pubblica che purtroppo ci pone dei vincoli, il governo si è impegnato a individuare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti, assicurando un congruo incremento degli stipendi che vanno adeguati alle responsabilità dei docenti”.

L’accordo prevede l’autonomia differenziata, a cui i sindacati tenevano particolarmente per mantenere l’unità della scuola ed evitare il progetto di Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, che avrebbero scorporato le tre regioni dal resto del paese, nella gestione del personale della scuola e nei finanziamenti.

C’è poi il rinnovo del contratto, e la lotta al precariato, con più di 136mila supplenti nelle scuole italiane. Infine più flessibilità per università e ricerca.