Bossi: “Meglio il voto”. Fini: “Serve la massima responsabilità”

di Joel 1

Foto: AP/LaPresse

Il leader della Lega, Umberto Bossi, rispondendo alle domande dei giornalisti a Montecitorio, si mostra timidamente ottimista sulla possibilità che il governo ottenga la fiducia alle Camere  il 14 dicembre (“Non lo so, penso di sì” ha dichiarato), ma formula anche l’ auspicio che si vada comunque alle elezioni anticipate:”Io preferirei andare alle elezioni. Con il voto ci pensa il popolo a raddrizzare il governo” ha detto.

Era atteso, ed è giunto, anche un videomessaggio del presidente della Camera, nonchè leader di Futuro e Libertà, Gianfranco Fini. L’ex An si è limitato a ribadire, nei cinque minuti di intervento, che “Serve la massima responsabilità in primis da parte di chi ha l’onore e l’onere di governare e deve onorare questo impegno attraverso l’agenda di governo. Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà“.

Nel frattempo, l’ opposizione attacca il governo, con il leader dell’ Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che dice:”Siamo in piena palude, dove tutti stanno cercando di salvare la poltrona e con un premier che ha dato mandato a specifici suoi emissari di comprare il consenso. Questa non è democrazia, questa è da una parte dittatura, e dall’ altra ridicolo.”

Dal PD, il segretario Bersani si mostra scettico sulle possibilità del governo di ottenere la fiducia in Parlamento: “Credo che stavolta Berlusconi sbagli le misure” ha detto, aggiungendo che un eventuale governo Berlusconi-bis “sarebbe un delirio, ma se si associa a una crisi finanziaria, è un doppio delirio.” Inoltre, Bersani ha replicato al premier, che aveva accusato le opposizioni di essere pronte all’ “inciucio” per far cadere il governo: “Se è capace di governare governi. Ha fatto tutto lui, ha perso totalmente di credibilità, noi cerchiamo di affrontare una situazione che ha provocato lui”.

Anche il quotidiano americano “New York Times”, in un articolo intitolato “L’ Houdinì della politica italiana questa volta potrebbe non farcela”, esprime forti perplessità sulle possibilità del governo Berlusconi di ottenere la fiducia, il 14 dicembre. Il quotidiano, in particolare, nota come anche i “fedelissimi” del premier, “fiutando” la sua attuale debolezza politica, stiano iniziando a “riposizionarsi”, e cita come esempio un’ intervista in cui Feltri, direttore del “Giornale”, il quotidiano del Cavaliere, lo ha definito “stanco e confuso”.

La maggioranza, comunque, ribadisce l’ intenzione di proseguire l’ azione di governo, con il ministro della Giustizia Alfano che dice:”Credo che il lavoro del governo meriti la fiducia e il 14 dicembre il governo potrà riprendere la propria marcia”, mentre per il ministro della Difesa e coordinatore PDL, Ignazio La Russa, “il governo non si rafforza nè si indebolisce, sta lavorando. Noi lavoriamo, siamo il governo del fare“.

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