I giovani di oggi e la politica

La politica è un settore controverso, nel quale, spesso, le generazioni arrivano a scontrarsi. Infatti, diversamente da ciò che si potrebbe pensare, l’ambito politico è capace di influenzare notevolmente ogni settore della vita: dalla retribuzione per il proprio lavoro, alla salute, sino alla vita sociale.

Oggi, i ragazzi sembrano non essere così tanto interessati alla politica, ma questo non è sempre vero. Infatti, in moltissimi casi i giovani vorrebbero poter cambiare le cose, e vorrebbero potersi inserire nel settore politico per farlo. Tuttavia, spesso non vengono forniti loro degli strumenti grazie ai quali poter superare chi si sia occupato prima di loro della gestione della “cosa pubblica”.

Una democrazia non fatta dai partiti

I giovani hanno spesso dimostrato di capire la politica meglio degli adulti, ed hanno indicato soluzioni innovative grazie alle quali poter effettivamente governare il Paese.

In alcune rilevazioni  è stato sottolineato come tanti ragazzi, e anche la fascia dei giovani adulti (quella che comprende chi arrivi sino ai 34 anni), arrivando a rappresentare ben il 55% degli intervistati, ritenga che per poter governare e far funzionare le cose i partiti non siano necessari.

La democrazia si potrebbe esplicare non solo senza i partiti ma in modo più efficiente in assenza dell’ostacolo rappresentato proprio da questi tipi di schieramenti.

Tuttavia, sempre durante le interviste, solo una parte non superiore al 40% dei soggetti interpellati ha dichiarato di non avere alcun dubbio in merito al tipo di voto da esprimere alle elezioni, indicando, quindi, come i ragazzi abbiano ancora le idee confuse in merito alla politica.

Una formazione per ritornare alla politica

Una delle soluzioni che tanti prospettano per aiutare i giovani ad orientarsi nel mondo della politica è certamente quella della formazione. Per molti, infatti, sarebbe consono inserire i concetti di governance e di gestione del Paese sin dalle superiori, così che i ragazzi sappiano che cosa dovrebbe fare un politico alla guida di un Governo.

Questi concetti dovrebbero, poi, essere approfonditi ulteriormente nel momento in cui un ragazzo decida di investire su se stesso frequentando l’università. Infatti, proprio nell’ambiente accademico si intravedono già i politici del futuro.

Molte università, come scienze politiche e giurisprudenza, preparano già molto i giovani ad inserirsi in politica, ma in molti altri casi questo non succede.

Per questo motivo in tante situazioni la formazione specifica in questo campo potrà avvenire mediante, ad esempio, l’iscrizione ad un master dedicato alla politica di tipo etico.

In queste occasioni, ci si occupa di specificare a chi frequenti non solo che cosa voglia dire gestire un Paese, ma anche che cosa sia necessario fare per arrivare a farlo in modo etico e rispettoso per le leggi e le persone sulle quali ricadranno le proprie scelte.

Tali aspetti, sicuramente innovativi, potrebbero essere importanti soprattutto per il futuro della classe politica, che potrebbe arrivare ad essere formata in modo egregio da quelli che oggi sono giovani e giovanissimi, pronti a scendere in campo allo scopo di cambiare le cose e rendere l’Italia un Paese migliore e a misura di cittadino.

L’Ilva rassicura sul fiume rosso: “Area impermeabilizzata, cento tonnellate d’acqua rimosse”

L’area in cui si è verificato il fenomeno del “fiume rosso” è completamente impermeabilizzata e l’Ilva si è attivata per aspirare l’acqua in eccesso, rimuovendone già 100 tonnellate, dicono fonti vicine all’azienda. Ma il lavoro continuerà anche nelle prossime ore, finché l’emergenza della pioggia incessante che ha messo in ginocchio Taranto non sarà completamente rientrata. Questo è ciò che emerge dopo che l’acciaieria di Taranto è di nuovo finita al centro dell’attenzione e attaccata da più parti a causa di una foto pubblicata dalla pagina Facebook “Solo a Taranto”, che dopo poche ore era già stata condivisa da più di 1200 utenti.
L’immagine ritrae un fiume rosso nei pressi dello stabilimento siderurgico, un colore che secondo tanti utenti del social era dovuto al fatto che l’acqua fosse infettata dai “minerali dell’Ilva”. Una notizia che arriva a pochi giorni da quella, lieta, del via libera del Ministero dello Sviluppo Economico all’avvio dei lavori per la copertura dei parchi minerari dell’acciaieria.
Le stesse fonti hanno fatto sapere che l’area in cui si è verificato il fenomeno è completamente impermeabilizzata e circoscritta da appositi cordoli che hanno la funzione di prevenire potenziali sversamenti di materiale residuo che può depositarsi durante le operazioni di carico-scarico. A causa dei fenomeni atmosferici particolarmente intensi che hanno insistito su Taranto negli ultimi giorni, l’acqua si è accumulata in quantità straordinaria. Già nel fine settimana, l’azienda si è attivata tempestivamente richiedendo l’intervento di una ditta autorizzata per aspirare l’acqua in eccesso. Nella sola giornata di oggi ne sono state rimosse circa 100 tonnellate. L’attività di rimozione e monitoraggio sta continuando e proseguirà anche nelle prossime ore.
I disagi che hanno messo in ginocchio la città intera sono, dunque, gli stessi che ha dovuto affrontare l’Ilva, ancora una volta finita nel mirino della “rete che non perdona”. Una foto simile a quella circolata in queste ore era stata diffusa anche nel 2013.

Roma: incidente Gabriele Simonacci, al vaglio le responsabilità del tassista

A poco più di dieci giorni dall’incidente avvenuto in Corso Vittorio Emanuele II a Roma, proseguono le indagini per accertare le responsabilità del tassista coinvolto nello scontro nel quale ha perso la vita Gabriele Simonacci, barman 28enne e papà da soli 2 giorni della piccola Sofia nata dalla relazione con la compagna Mariateresa.

Intorno alle 5:40 di domenica 5 febbraio, Gabriele si stava recando presso la propria abitazione in sella al suo scooter Yamaha, dopo la chiusura del suo locale, l’Argot, quando a pochi metri da Piazza Chiesa Nuova un taxi bianco intento a svoltare in direzione Largo di Torre Argentina, si è presentato come un ostacolo impossibile da evitare. L’impatto violento ha disarcionato Gabriele dalla moto, incastrandolo sotto le ruote dell’auto e facendo perdergli la vita. A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione dei soccorritori arrivati immediatamente sul posto.

Ai vigili urbani del gruppo pronto intervento traffico spetta stabilire se la manovra compiuta dalla fiesta bianca, fosse o meno consentita in quel punto, sembrerebbe infatti che il tassista avesse fatto un’inversione a “U” per uscire dalla stazione dei Taxi, in un luogo già notoriamente pericoloso.

La difesa di Gabriele Simonacci è stata presa in carica da Raffaele Gerbi specializzato in risarcimenti derivati da  incidenti stradali e direttore dello studio Professional and Partners Group che offre consulenza legale per il risarcimento dei danni derivanti da questo tipo di tragici eventi.

Nel frattempo il tassista è stato sottoposto ai test di alcol e droga, l’iniziale accusa di omicidio stradale sembrerebbe essere stata modificata in omicidio colposo, limitandone quindi la responsabilità penale.

La compagna Mariateresa, i genitori e gli amici più cari di Gabriele, si sono raccolti giovedì pomeriggio nella chiesa di San Pio X in Piazza della Balduina, per l’ultimo saluto al giovane strappato troppo presto alla vita.

Quali sono le città che spendono di più per la protezione civile

Della protezione civile non fanno più parte soltanto le forze armate ma possono entrare nel sistema anche associazioni di volontariato e privati cittadini. Il coordinamento resta centrale, anche perché la Protezione Civile entra in campo quando si parla di eventi ad alto rischio, come il terremoto. 

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