Eicma 2010: Berlusconi attacca gli omosessuali e rilancia la legge sulle intercettazioni

di Joel Commenta

Foto: AP/LaPresse

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo questa mattina all’ inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho, scherza sulla vicenda di Ruby, la ragazza marocchina minorenne per la quale il premier avrebbe telefonato in Questura a Milano, e che sarebbe stata più volte ad alcune feste nella sua villa di Arcore. Lo fa con una battuta, “Ho un problemino, avrei da sistemare in qualcuno di questi stand una certa Ruby”, affermando poi: “Quello che ho fatto è stato per bontà, poi se a volte mi capita di guardare una bella ragazza…meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay. La questione? Una tempesta di carta”.

Le parole contro gli omosessuali hanno subito scatenato forti reazioni nel mondo politico e fra le associazioni che si battono per i diritti dei gay. Nello stesso governo, il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, prende le distanze dalle parole del premier, affermando che “sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute”,e rivendicando, comunque, l’  impegno del governo nella lotta alle discriminazioni degli omosessuali. Molto duro è,invece, il commento del leader dell’ IDV, Antonio Di Pietro, per il quale “oggi abbiamo avuto solo l’ ennesima prova dell’ inadeguatezza del signor Silvio Berlusconi a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio”, e che ricorda che l’ Italia ha ratificato il trattato di Lisbona sul diritto alla non discriminazione anche sull’ orientamento sessuale.

Critiche anche da diversi esponenti del PD: per Anna Finocchiaro, presidente del gruppo al Senato, il premier è “un irresponsabile che vuole sembrare forte e baldanzoso, ma che invece è arrivato, in modo triste e squallido, alla fine della sua parabola politica”, e “l’ urgenza delle sue dimissioni e della fine sue esecutivo è ogni giorno più evidente”. Molto dura anche Livia Turco, per la quale “ogni parola di Silvio Berlusconi è ormai un insulto. Se ne vada quanto prima e venga qualcuno che si occupi dei veri problemi del Paese.”

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, commentando su facebook le parole del premier, afferma: “Ricomincia a provocare per cambiare discorso. A Roma si dice “la sta a buttà in caciara”. I radicali italiani hanno indetto per le 18 di oggi un sit-in davanti a Palazzo Chigi, mentre dure critiche sono giunte al presidente del Consiglio anche da Chiara Moroni e Benedetto Dalla Vedova di Futuro e Libertà.

Il premier è anche tornato ad attaccare la stampa, invitando a non leggere giornali, che “imbrogliano”, e ha rilanciato il disegno di legge sulle intercettazioni, che prevederebbe il fermo dei media da 3 a 30 giorni per chi le pubblica. Inoltre, ha escluso il rischio di elezioni anticipate: “Il governo – dichiara – ha la maggioranza e ha intenzione di arrivare fino alla fine della legislatura”.

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