Anche l’ambiente tra le priorità del Parlamento

di Alba D'Alberto Commenta

La Camera dei Deputati lavora su tanti temi contemporaneamente e anche se spesso sui giornali trovano spazio soltanto le indicazioni sulla manovra economica, ovvero sulla Legge di Stabilità 2016, ecco che in testa ai lavori della Camera troviamo l’ambiente con questo documento. 

Il disegno di legge (collegato alla legge di stabilità per il 2014) contiene misure in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, valutazioni ambientali, energia, acquisti verdi, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche.

Aree marine, tutela della natura e sviluppo sostenibile

L’articolo 1 interviene in materia di responsabilità per danni all’ambiente marino causati dalle navi e dagli impianti, nel caso di avarie o incidenti, anche prevedendo che il proprietario del carico si munisca di una polizza assicurativa a copertura integrale dei rischi anche potenziali.

L’articolo 2, introdotto nel corso dell’esame al Senato, interviene sulla disciplina riguardante la destinazione delle somme corrispondenti all’incremento dell’aliquota di prodotto annualmente versata per la concessione di coltivazione di idrocarburi in mare.

L’articolo 3 contiene disposizioni finalizzate a garantire l’aggiornamento (previsto dall’art. 34, comma 3, del D.Lgs. 152/2006, ma fino ad oggi mai effettuato), con cadenza almeno triennale, della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, che dovrà considerare anche gli aspetti inerenti alla «crescita blu» del contesto marino.

L’articolo 4, introdotto nel corso dell’esame al Senato, apporta modifiche alla disciplina istitutiva dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), contenuta nell’art. 37 della legge n. 99/2009, provvedendo, tra l’altro, a specificare ulteriormente i compiti dell’ENEA, quale Agenzia nel settore dell’efficienza energetica.

L’articolo 5 destina, nel limite di 35 milioni di euro, la quota di risorse di competenza del Ministero dell’ambiente, per la realizzazione di un programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, nell’ambito dei progetti a cui è possibile destinare il 50% dei proventi delle aste del sistema
comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas-serra (ai sensi dell’art. 19, comma 6, del D.Lgs. 13 marzo 2013, n. 30). Lo stesso articolo assegna alla regione Emilia-Romagna un contributo di 5 milioni di euro per l’anno 2016 per il recupero e lariqualificazione ad uso ciclo-pedonale del tracciato dismesso dell’asse ferroviario Bologna-Verona. Viene altresì considerato sempre indennizzabile l’infortunio c.d. in itinere qualora si sia verificato a seguito dell’utilizzo della bicicletta nel percorso casa-lavoro, nonché prevista l’emanazione di apposite linee guida per favorire l’istituzione nelle scuole della figura del mobility manager.

L’articolo 6, introdotto nel corso dell’esame al Senato, amplia l’elenco delle zone in cui è consentita l’istituzione di parchi marini e riserve marine attraverso l’aggiunta delle aree di Banchi Graham, Terribile, Pantelleria e Avventura nel Canale di Sicilia, limitatamente alle parti rientranti nella giurisdizione nazionale, nonché reca uno stanziamento di 800.000 euro per l’anno 2015, per la più rapida istituzione delle aree marine protette, e uno stanziamento di un milione di euro, a decorrere dal 2016, per il potenziamento della gestione e del funzionamento delle aree marine protette istituite.

L’articolo 10 modifica il D.Lgs. 30/2013 – con cui è stata recepita nell’ordinamento nazionale la disciplina relativa al sistema europeo per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (EU-ETS) – al fine di includere, nel novero degli interventi a cui è possibile destinare il 50% dei proventi delle aste del sistema EU-ETS, la compensazione dei costi sostenuti per aiutare le imprese in settori e sottosettori ritenuti esposti a un rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni di anidride carbonica. Gli aiuti in questione sono destinati con priorità alle imprese in possesso della certificazione ISO 50001. Un’altra modifica riguarda la copertura dei costi delle attività poste in essere dall’ISPRA per l’amministrazione dei registri ove vengono contabilizzate le quote di emissione e i relativi trasferimenti.

L’articolo 11 prevede che i dati ambientali raccolti ed elaborati dagli enti e dalle agenzie pubblici e dalle imprese private siano rilasciati su richiesta degli enti locali in formato open data.

L’articolo 72 disciplina la definizione della Strategia nazionale delle Green Community attraverso la predisposizione di un piano di sviluppo sostenibile volto alla valorizzazione delle risorse dei territori rurali e montani (in diversi campi, dall’energia da fonti rinnovabili al turismo, dalle risorse idriche al patrimonio agroforestale) in rapporto con le aree urbane.