“In Afghanistan, le truppe della coalizione internazionale sono intrappolate come un animale in un pantano”. Lo ha detto il presidente dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, intervenendo durante un incontro con i familiari di alcune vittime del conflitto degli anni Ottanta con l’Iraq. “Invece di ritirare i soldati – continua Ahmadinejad – stando a quanto riferisce il quotidiano ‘Tabnak’ – ne hanno aggiunti altri. Anche se rimarranno in Afghanistan per altri 50 anni, alla fine saranno costretti a lasciare il Paese con vergogna”. Il leader iraniano non risparmia critiche ai governi occidentali: “Nel mio ultimo viaggio a New York, ho domandato (ai governi dell’Occidente) se nei loro Paesi non ci sia una persona sana di mente che dica le stesse cose che sto dicendo io”. Ahmadinejad ha aggiunto che la coalizione internazionale ha bisogno l’aiuto dell’Iran per uscire dal conflitto in Afghanistan. Anche se, secondo Ahmadinejad, “a causa della sua arroganza, non vuole accettare questa realtà”.
Giustizia, Cicchitto: “Serve una riforma”
Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, dichiara: “Credo sia giunta l’ora di una seria riforma costituzionale e della giustizia a cui spero si voglia associare anche il Pd, visti i ragionamenti fatti recentemente anche da Violante, sia sui nodi costituzionali che sulla stessa mafia”.
Finanziaria: Camera dà l’ok, vota solo la maggioranza
La commisione bilancio della Camera ha dato via libera alla finanziaria e al bilancio, dopo aver approvato il maxi emendamento del relatore. Al voto hanno erano presenti solo i rappresentati della maggioranza che in poco meno di un quarto d’ora hanno bocciato circa 150 emendamenti dell’opposizione.
Bondi: “Fini vuole legitimarsi a sinistra”
Il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, ha scritto in una lettera pubblicata sul Giornale: “Purtroppo in Italia bisogna essere amici della sinistra per essere considerati degli uomini di cultura e per essere credibili politicamente. Non vorrei che anche Fini venisse attratto da queste sirene che offrono una legittimità politica al prezzo di inginocchiarsi alle immagini sacre della sinistra”. “Sono sorpreso e amareggiato – aggiunge Bondi – nel sentirmi rimproverare da Gianfranco Fini la mia militanza nel Pci. Al di là del confronto di idee che è in atto all’interno del partito, che Gianfranco Fini ha contribuito ad arricchire e al quale continuerò a offrire anch’io il mio contributo, ciò che mi colpisce in questo momento è la particolare durezza di una polemica che anzichè riguardare le idee preferisce mettere in cattiva luce le persone”.
Attentato in Pakistan: 5 morti e 49 feriti
Attentato kamikaze a Peshawar, davanti a un palazzo che ospita molti tribunali. Il bilancio provvisorio è di 5 morti e 49 feriti, lo riferisce GEO Tv. La polizia ha confermato che un giovane si è fatto esplodere con 6-7 chili di esplosivo. Il ragazzo prima ha provato a forzare il cancello d’ingresso dell’edificio e poi si è fatto saltare in aria quando gli agenti di sicurezza hanno provato a fermarlo. Un portavoce della polizia ha dichiarato che solo la testa del giovane è stata ritrovata sul luogo dell’attentato. Lo scoppio ha causato anche gravi danni a numerose automobili in sosta.
Elezioni Romania: vince Basescu
Il presidente della Romania, Traian Basescu, ha vinto il ballottaggio nelle elezioni presidenziali con il 50,37% dei voti, battendo il leader socialdemocratico Mircea Genoana, che ha ottenuto il 49,63% dei voti. Basescu viene confermato così alla guida della Romania.
Teheran, università: scontri fra polizia e dimostranti
Scontri tra polizia e dimostranti in piazza Enghelab, nei pressi della principale università di Teheran. Lo riferiscono fonti sul posto. Le forze di sicurezza hanno vietato l’ingresso all’università agli studenti, i quali gridano “Allah Akbar” (Dio è grande) e slogan contro il governo. Scene simili si segnalano all’università scientifica Sharif, la più prestigiosa dell’Iran. La polizia, di cui una buona parte in borghese, presidia la zona centrale di Teheran, soprattutto piazza Haft Tir, teatro nei messi passati di cortei in favore dell’opposizione.
Mafia, arresto Nicchi: trovati pc, cellulari e documenti
Un pc, due cellulari e documenti sono stati trovati nel casa dove è stato arrestato il boss Gianni Nicchi. Il questore Marangoni aveva parlato di ritrovamenti ”interessanti”. L’appartamento del boss è stato esaminato per tutta la notte dalla polizia che ha archiviato tutti i reperti utili alle indagini.
Mafia, Bossi: “Legge sui pentiti va rivista”
Il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, è dell’idea che la legge sui pentiti vada modificata. Il leader della Lega, a margine di una visita al presepe di Palazzo Marino a Milano, ha detto “per me si” a chi gli domandava se la legge debba essere rivista. “Berlusconi non penso vada in giro a mettere bombe – ha continuato Bossi – diciamo che la mafia si è un po’ arrabbiata perché noi abbiamo fatto leggi pesantissime contro la mafia e quindi si è mossa e si sta muovendo”. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, riguardo il Ddl del processo breve ha dichiarato che: “nessun provvedimento è mai stato approvato così come era partito: per forza ci saranno modifiche soprattutto sulle questioni di dubbia costituzionalità”.
Grecia, processati per direttissima i 5 italiani arrestati
Inizia oggi il processo per direttissima ai 5 italiani arrestati ieri nel corso di incidenti ad Atene. I 5 (4 uomini e una donna), che fanno parte di un gruppo di anarchici europei, la cui presenza nella capitale greca era stata segnalata dalle autorità, sono stati trovati in possesso di cappucci e bastoni. Comparsi davanti al magistrato ai 5 è stato confermato l’arresto.
Clima, Copenaghen: inizia il vertice Onu
A Copenaghen inizia oggi la 15esima conferenza internazionale sui cambiamenti climatici. Si attendono 103 leader mondiali e 15.000 delegati. Il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo ha detto: “Ormai tutti sappiamo che si lavora su una decisione politica vincolante che poi sarà sviluppata nel 2010 in un trattato vero e proprio”. Dopo l’invito del Papa che ha posto l’accento su uno “sviluppo solidale”, 56 giornali di tutto il mondo hanno pubblicato oggi lo stesso editoriale per esortare i leader mondiali a trovare misure efficaci per risolvere il riscaldamento climatico.
Report, si parla di sanità

E stasera tutti pronti per un’altra puntata di Report. Un programma che fa più della politica, più delle forze dell’ordine, più della magistratura. E non si ha timore di essere ridondanti nè zuccherosi nell’aggermarlo: lo racconta la cronaca. Onore al merito ne dà anche il Giornale.
E la puntata di stasera si chama “La Convenzione”, di Alberto Nerazzini.
No Berlusconi Day, il popolo viola in piazza

Il No Berlusconi Day è arrivato. E nonostante la politica non sia del tutto entusiasta, la piazza sembrava esserlo. Solita guerra di cifre: 90mila per la questura, 1 milione per gli organizzatori. Numeri o non numeri, il colpo d’occhio era molto “accattivante”.
Come il primo maggio, diceva qualcuno. Domani, il day after, sarà il tempo delle analisi, delle polemiche, dei trionfi o delle sconfitte. Nel frattempo, ecco una galleria di alcune immagini della manifestazione di oggi a Roma, che ha colorato piazza della Repubblica, via Merulana, piazza San Giovanni. Dopo il salto.
Waiting for No B. Day

Ecoci qui, alla vigilia del No Berlusconi Day. Il gran giorno è arrivato, e domani l’appuntamento è (anche) con la resa dei conti, almeno per gli organizzatori. Già, perchè per il momento si grida al successo: dal web alla piazza, l’organizzazione sembra essere sulla strada giusta. Ma saranno i numeri a parlare domani, nonostante la non diretta tv della Rai.
Recita il promo:
Leggi, ascolta, guarda: niente potrà fermare quello che sta per accadere. No Berlusconi Day: Roma, 5 dicembre. Informazioni su www.noberlusconiday.org. Il 5 dicembre unisciti a noi.
E chi non si unisce? Peste lo colga!
Ai posteri, alla rete, e (poco probabilmente) alla storia la sentenza. Santoro e Belpietro ieri dicevano: non cambierà nulla.