Tagliato lo stipendio dei parlamentari, in realtà è solo un mancato aumento

"Tagliato" lo stipendio dei parlamentare, ma è l'ennesima bufala

Il vice presidente della camera Rocco Buttiglione si è occupato ieri sera di annunciare ai cronisti, non dimenticando l’entusiasmo del caso, che i parlamentari si era appena decurtati 1.300 euro lorde dal proprio stipendio. A meno di 24 ore dall’annuncio, sono uscite le prime notizie che spiegano da dove provengono questi soldi e soprattutto, che la rinuncia presentata da Buttiglione non è una vera e propria decurtazione ma una rinuncia ad un aumento previsto dal cambio di regime pensionistico dei parlamentari.

Insomma, i deputati hanno rinunciato a questi 700 euro netti, ma di fatto non hanno toccato per nulla la l’indennità lorda che percepiscono insieme alla diaria, pertanto non vi è stato nessun tipo di taglio allo stipendio degli “onorevoli”. L’unico “vero” taglio, se così si può definire, riguarda l’indennità percepita da 120 deputati, riduzione che non supera il 10%. Inizialmente questa diminuzione doveva essere del 15%, ora si è però deciso per un solo 10%.

Bagnasco e l’attacco “disgustoso”

Bagnasco

Ormai è scontro diretto. E certo, qualcosa sta accadendo.

L’attacco che è stato fatto al dott. Boffo direttore di Avvenire è un fatto disgustoso e molto grave

E’ il rombo di tuono dell’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. Una sintesi chiara che interviene in prima linea nell’inedita polemica di questa fine estate tra politica e Chiesa.

Rinnovo al direttore di Avvenire tutta la stima e la fiducia mia personale e quella di tutti i vescovi italiani e delle Comunità cristiane

ha aggiunto.

La lista di Visco. Ovvero: Welcome to Liechtenstein

Principato
Ha una lunga lista, e la tiene sotto chiave. Una successione ignota di nomi, incubo e realtà di molti. Tra questi, un nutrito gruppo di pubbliche personalità che corrispondono alla categoria di politici. Ci consola, ammesso che lo faccia, sapere che in Europa non siamo gli unici?
Gli evasori non esistono solo in Italia. Ve ne è, certo in assai più discreta presenza, anche in quel mondo lontano che è la civilissima e progredita Svezia. L’affaire Liechtenstein ha già investito la Germania e ha toccato e lambito altri Paesi europei. Naturale che, nella faccenda, l’Italia sia in prima fila.
Il Vice Ministro dell’Economia e le Finanze, Vincenzo Visco, ha fatto sapere che ci sono – naturalmente – degli italiani tenuti sotto controllo per i loro conti nel paradiso fiscale in questione. Italiani che sarebbero un numero considerevole: un centinaio e più di nominativi. Il bello, il gustoso, è che nella famosa lista, tra questi nomi ci sono personaggi illustri e persone comuni. Politici e semplici mortali.

Qui ormai si è scatenato il terrore….

Moratoria sull’aborto, tra Ruini e laicità

Ferrara

Sulla scia dell’approvazione, da parte dell’Onu, della risoluzione contro la pena capitale, Giuliano Ferrara, Direttore de Il Foglio, il 20 dicembre scorso ha lanciato, dalle colonne del suo giornale, la proposta di una moratoria per l’aborto. Nell’editoriale, Ferrara scrive: “C’è anche una pena di morte, legale, che riguarda centinaia di milioni di esseri umani. Le buone coscienze che si rallegrano per il voto dell’Onu ora riflettano sulla strage eugenica, razzista e sessista degli innocenti”.