Banca Popolare di Bari, regalo di Pasqua dal Cda: approvato il bilancio 2017

di Gianni Puglisi Commenta

Un’ottima notizia per Pasqua per la Banca Popolare di Bari: è stato infatti approvato il progetto di bilancio da parte del Cda per l’esercizio 2017. Durante gli ultimi mesi dello scorso anno, l’istituto pugliese ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione dei crediti a sofferenza per qualcosa come 350 milioni lordi. Una mossa che ha di fatto dato una mano a far calare, per il secondo anno di fila, il totale delle posizioni deteriorate, comprendenti sia quelle lorde che quelle nette.

In vista del 2018, il Gruppo ha previsto ulteriori operazioni di notevole importanza. Entrambi i coefficienti patrimoniali consolidati al 31/12 si aggirano intorno al 10,2% (il Cet1 e il Tier 1 Ratio) e al 12,7% (il TCr, ovvero Total Capital ratio). Tutti e due tali fattori sono al di sopra dei coefficienti che sono stati stabiliti per l’anno 2016 dal Regolatore ad esito dello SREP 2017. In riferimento ai dati reddituali, invece, il margine di intermediazione subisce un calo pari all’1,4%. Il problema è sicuramente il notevole aumento delle commissioni nette, che sono cresciute del 12%.

Ottime notizie anche in riferimento alla posizione di liquidità, dal momento che i due indicatori Lcr e Nsfr sono al di sopra dei limiti posti per legge (del 100%), pari rispettivamente al 190 e al 111%. Sono ben 353 le filiali del Gruppo Banca Popolare di Bari che include pure BpBroker, Popolare Bari Corporate Finance e la Cassa di Risparmio di Orvieto. In totale si tratta di 353 filiali, quindi, che si trovano spalmate su ben 13 regioni diverse.

Importanti notizie anche in merito alla trasformazione in Spa della Banca Popolare di Bari. Dopo la positiva sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 21 marzo, ecco che il Gruppo pugliese ha dato nuovamente il via a tutte quelle attività che sono fondamentali per poter raggiungere l’obiettivo di allinearsi con quanto previsto dalla legge.