
“Berlusconi è una mezza cartuccia, ha sempre paura”, così il leader del carroccio Umberto Bossi ha definito l’ex premier Silvio Berlusconi. Nell’appuntamento tenutosi a Milano la scorsa settimana, Bossi era stato perentorio. La richiesta fatta da Bossi era chiara, Berlusconi deve far cadere il governo Monti, altrimenti lui faceva cadere Formigoni alla regione. Bossi ha ricordato questa sua minaccia anche oggi “Tutto il paese vuole strozzare Monti…o cade il premier o cade Formigoni”.
Umberto Bossi è poi tornato a parlare di come Berlusconi abbia lasciato il governo “Berlusconi non è stato abbastanza furbo da chiedere una buona uscita quando ha lasciato il governo”. In risposta a Bossi, Berluscni dichiarato che con la Lega non ci sono problemi “Problemi per l’alleanza con la Lega? Io sono sereni”. Berlusconi ha inoltre dichiarato che il PDL è responsabile “Noi siamo responsabili, non possiamo tirarci indietro”.
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Una Lega Nord tutta baci e abbracci, quella che si è vista ieri a Varese. La riunione con i militanti di Lega Nord organizzata da Maroni e da Umberto Bossi ha subito denotato quale fosse l’argomento principale della sera, le parole di Roberto Maroni ad inizio discorso sono state più che esplicative di quale fosse la situazione. L’ex Ministro dell’Interno ha cosi iniziato il discorso: “Ho voluto questa serata perché mi sono sentito vittima di un provvedimento ingiusto – ha scandito Maroni – e cioè quello che mi impediva di incontrare voi militanti. Ma vi pare che io possa essere zittito da uno di Busto Arsizio?”.
Una Lega Nord più che battagliera quella che si è vista ieri sera. Al termine del congresso lo stesso Umberto Bossi ha confermato che nei prossimi giorni ci saranno nuovi incontri tra i militanti della Lega Nord ed i politici stessi. La Lega Nord guidata da Roberto Maroni non è però quella siamo soliti vedere, nei prossimi giorni si vedrà la vera Lega Nord, quella che si batterà sulla secessione, sulle tasse che non vogliono dare a Roma, sull’uscita dall’Europa e su molti dei temi che fino ad ora sono stati trattati in maniera troppo blanda.
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Si è concluso nella tarda serata di ieri l’incontro tra il premier Mario Monti ed alcune delle sigle sindacali dei Taxi. Le auto bianche si erano date appuntamento nella mattinata di ieri presso il Circo Massimo di Roma, da dove poi è partito un lungo corteo che nel primo pomeriggio ha raggiunto Palazzo Chigi. All’annuncio dell’accordo che i sindacati hanno ottenuto con il governo, si sono scatenati alcuni tafferugli ed anche un lancio di petardi ad alcune bombe carta.
“Il governo si è detto disposto ad incontrarci di nuovo domani pomeriggio per valutare il testo che dobbiamo preparare per dimostrargli, dati alla mano, che la liberalizzazione del settore taxi non porta benefici in maniera concreta”, lo ha dichiarato il presidente di Uritaxi e del 3570 dopo l’incontro avuto con il presidente del consiglio.
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Una lunga intervista al Financial Times, quella che troviamo oggi sulle pagine del quotidiano economico londinese, dove il premier italiano Mario Monti, invita i paesi dell’eurozona ha fare di più per aiutare l’Italia ad uscire dalla crisi economia. Monti avverte che c’è la possibilità di un “potente contraccolpo” in negativo per i paesi periferici all’eurozona. Mario Monti ha indicato chiaramente quali secondo lui, siano le azioni da compiere per permettere all’Italia di uscire più facilmente dalla crisi economia.
Mario Monti, rilancia l’ipotesi degli eurobond e l’aumento dello stanziamento del fondo salva-stati. Monti ha fatto capire chiaramente che spingerà il governo tedesco a comprendere che “è nel suo proprio interesse illuminato conferire una parte maggiore del proprio peso fiscale per abbassare i costi di finanziamento sul mercato dell’Italia e di altri governi altamente indebitati”.
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Quella di oggi è prevista come una delle giornate più ricche di impegni per il premier Mario Monti. E’ previsto per l’ora di pranzo, un incontro con i principali tre segretari dei partiti di maggioranza PDL, Pd e Terzo Polo. In agenda Mario Monti ha inserito un Trattato Ue e la linea che l’Italia dovrà tenere in Europa come un trattato Ecofin e il Consiglio Europeo di gennaio. All’incontro di oggi, prenderanno parte Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini.
Il Premier, si appresta a varare quello che potrebbe essere il nuovo metodo di lavoro con le forze di maggioranza che lo sostengono. Quello che è previsto per oggi, è uno dei tavoli a quattro più interessanti dell’ultimo periodo. Da questo tavolo potrebbe uscire anche un idea condivisa da tutti su come l’Italia si debba porre nei confronti dell’Europa. L’idea di Monti, è quella di creare una linea unitaria per l’Italia, una linea che dovrà essere certificata al più presto in Parlamento.
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Quella che in molti in queste ultime ore stanno definendo come “Interruzione di Publico Servizio” dai tassisti non è vista in questo modo. Lo sciopero previsto per il prossimo 23 Gennaio è stato anticipato senza nessun preavviso da parte degli stessi tassisti. Si è partiti da Napoli per poi arrivare fino a Milano passando per Roma. Tante le auto bianche che si stanno fermando in mezzo alla città in queste ore, non offrendo il servizio di Taxi. Alla stazione Termini di Roma il servizio è offerto solamente ad anziani e malati.
La reazioni dei tassisti è stata necessaria, spiegano, per aumentare l’attenzione dei cittadini per la loro situazione lavorativa. I tassisti stanno da giorni, ormai, combattendo contro il fronte delle liberalizzazioni che il governo Mario Monti vuole avviare nell’arco della prossima settimana. Uno dei mercati lavorativi che andrebbe ad essere più toccato è proprio quello dei taxi. La reazione dei cittadini non è proprio quella che i molti tassisti si aspettavano. Su Twitter è iniziata una contro protesta di chi vede questa protesta come l’ennesima richiesta della “casta dei taxi”.
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In meno di due settimane, due scandali hanno colpito l’attuale governo presieduto da Mario Monti. Il presidente del consiglio, che sta andando a favore dell’Europa per cercare di appianare i mercati finanziari e per cercare di farci uscire dalla crisi economica che sta colpendo l’Italia, deve combattere anche con le dimissioni del suo sottosegretario Malinconico, colpito dallo scandalo riguardante le vacanze pagate da Piscicelli. Ora, monti, però, si trova a dover “combattere” con un nuovo scandalo che però sembra non scuoterlo più di tanto.
Il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi, nell’anno 2008, riuscì ad acquistare una casa in pieno centro a Roma, con vista sul Colosseo, a soli 1.630 euro al metro quadro. La casa, appartenente all’INPS è stata venduta per quella cifra per dei presunti problemi sismici di cui soffre quella zona di Roma. L’appartamento, al ministro, è costato solamente centosettantasette mila euro, per un totale di 109 metri quadri, in una zona centralissima di Roma.
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“Questa sera abbiamo fatto la storia” così Mitt Romney inizia la sua conferenza al termine dei risultati delle votazioni in New Hampshire. Mitt ha vinto anche in questa seconda prova di votazioni e la sua candidatura come sfidante repubblicano di Barack Obama è sempre più vicina. Romney è stato introdotto dalla moglie sul palco come il “prossimo presidente degli Stati Uniti”, insomma, un inizio sicuramente scoppiettante. Romney ha vinto con il 36% dei voti, contro Ron Paul fermo al 25%.
Romney è sicuro della sua vittoria e soprattutto di cosa potrà fare con la campagna elettorale che in questi giorni lo sta accompagnando per tutti gli Stati Uniti: “Quattro anni fa prometteva il cambiamento, oggi la sua politica è un fallimento, il reddito medio degli americani è sceso del 10%. Questo è un presidente che si sveglia ogni mattina e pensa: potrebbe andare peggio. Il suo non è un atteggiamento americano. Ciò che ci definisce come americani è che le cose devono andare meglio, e andranno meglio”.
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