Napolitano non ci sta. Una comunicazione diretta e chiara, senza mezzi termini: giudici a cena con Berlusconi, il Quirinale fa sapere che
un intervento del presidente della Repubblica che interferirebbe nella sfera di insindacabile autonomia della Corte Costituzionale
Il giudice costituzionale Luigi Mazzella ha invitato a cena: Silvio Berlusconi, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, un altro giudice costituzionale, Paolo Maria Napolitano, e il senatore Carlo Vizzini. E si è scatenata la polemica: due giudici dell’Alta Corte che incontrano questi rappresentanti proprio a poco tempo di distanza dall’analisi della costituzionalità del Lodo Alfano (a settembre). Al merito, naturalmente, un’interrogazione parlamentare di Antonio Di Pietro, leader dell’Idv che aveva chiesto l’intervento di Napolitano.
Debora Serracchiani, la nuova promessa del PD che nel Nord-Est ha preso più preferenze di Berlusconi, è sotto attacco. A dirgliene quattro non sono i soliti ceffi della maggioranza, ma l’establishment del suo stesso partito, al quale probabilmente non va già che un volto nuovo si stia facendo strada fra le cariatidi. La colpa di Debora? Aver detto, in un’intervista a Curzio Maltese pubblicata ieri da Repubblica, che lei sta con Franceschini perché è il più simpatico. Una semplice battutina nel complesso di un’intervista interessante, non scevra di risposte ben più profonde e ragionate. Leggi tutto l’articolo
Colpo di Stato in Honduras. Spinoza scrive, con la consueta lungimiranza
Colpo di stato in Honduras. Fortunelli. Honduras, l’Onu si riunisce. Per cercarlo sulla cartina.
Già, ma la situazione non è lineare o netta come appare oggi alla stampa internazionale. Secondo le ricontruzioni prese per buone dal mainstreaming e amplificate monotonamente anche in Italia, il presidente Manuel Zelaya è stato destituito in seguito ad un intervento dell’esercito, e trasferito con la forza in Costa Rica (”mi hanno prelevato in pigiama. Un vero e proprio sequestro”, dice). Otto membri del governo sarebbero stati arrestati, e le forze parlamentari hanno dichiarato legittimo il golpe portato avanti dalla Corte Suprema. E Roberto Micheletti - sìsì, è di origini assolutamente italiane - è stato nominato nuovo presidente. C’è, però, chi non ricostruisce i fatti esattamente in questo modo. Guardate qui. Leggi tutto l’articolo
E’ un incidente grave e scolvolgente. Tra poco vado a Viareggio a prendere personalmente in mano la situazione. Ecco, arriva Silvio. Silvio Berlusconi parla da Napoli e assicura: è in partenza per i luoghi della tragedia. Una tragedia annunciata, rispondono i sindacati, che da tempo segnalano che la rottura di un carrello può ormai da troppo tempo causare tragedie del genere. E questa è davvero una catastrofe. Per Guglielmo Epifani, segretario Cgil, la faccenda era “annunciata”.
Un’altra tragedia, grande tragedia, assurda tragedia. Sono stato al telefono fino ad adesso con Bertolaso. E’ grave, anzi sconvolgente.
Guido Bertolaso, appunto. Direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. E’ lui l’uomo di Napoli e dei rifiuti, quello del terremoto d’Abruzzo e, oggi, anche della tragedia di Viareggio. Dà l’ultimo bilancio delle vittime al tg1: 13 morti, 30 feriti (alcuni molto gravi) e 4 dispersi. Repubblica parla di 17 morti, invece.
Gira voce - lo hanno anche già scritto molti giornali nella loro edizione cartacea di oggi, mentre il mondo piange Mickael Jackson più o meno sonoramente e sinceramente - che Walter Veltroni possa essere candidato alla presidenza del Lazio. A volte ritornano - scrivono anche, perchè è una frase che viene automatica.
Una notizia
troppo ghiotta per essere vera. Finalmente, dopo le chiacchere a vuoto sui debiti fasulli della regione si potrebbe parlare di quelli veri del comune… Magari ci rimette l’Udc che sognava la presidenza ma non sarà una poltrona mancata a farli desistere dalla lotta
Riassume con la consueta ironia Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo in Campidoglio de La Destra. Come commenteranno i seguaci e non? Cosa accadrà al Pd dopo la discesa in campo di Franceschini e la sfida con Bersani?
La storia sta girando in rete da un po’ di giorni, rilanciata da giornali e blog. Ed è, in verità, molto graziosa. Di lui dicono che è vecchio, ma che è ancora energico e arzillo. E’ un cane lupo, e ha un nome un po’ particolare: Berluscane. Il proprietario si chiama Imerio Mariotto, ed è di Verona. Tutti lo conoscono come eccentrico.
Si vede che il nome del cane ha urtato la sensibilità di qualche cittadino vicino di casa dell’eccentrico… Il/la sensibile ha dunque prontamente informato la forza pubblica della minaccia: perché il buon Mariotto, invece che scrivere Attenti al cane davanti a casa, ci ha scritto: Attenti al Berluscane. E i vigili urbani, ligi e pronti, hanno “punito” il “pericolosissimo” Mariotto con una salata multa.
Il video è di Enrico Ghezzi. Parla di un vero e proprio varco spazio-temporale fra il 1994 e il 2009, un discorso alla nazione, un’identità che si confonde, una politica che va alla deriva, una nazione che osserva e si disinteressa. Dario Franceschini, Silvio Berlusconi, il fu Walter Veltroni, la (le) discesa (discese) in campo.
E strappa una risata - anche amara. Un grazie a Camillo per la segnalazione.
L’Italia dei Valori ha realizzato un dossier sul ’silenzio pietoso’ del Tg1. Una vera e propria denuncia, secondo il partito di Antonio Di Pietro, in merito al nuovo corso della direzione Minzolini che si caratterizza per la drastica riduzione della politica e per la soppressione della ‘nota’. Nella ricostruziione e analisi fatta dall’Idv, che ha presentato il suo dossier con tanto di conferenza stampa, dai dati del Tg1 emerge chiaramente un affossamento delle notizie principali a favore di notizie di cronaca di secondo piano.
La parola che emerge - e che potrebbe in verità inquitare alcuni - è silenzio. Silenzio sull’Idv, dicono prima di tutto, la cui copertura sarebbe passata da una media intorno all’8% nelle settimane precedenti alle elezioni europee al 3,5% dell’ultima settimana.
E poi silenzio è anche la parola d’ordine nei contenuti politici del Tg1, secondo il dossier.
In onda in prima visione TV su Current il 22 Giugno alle 21:20. Oltre al documentario saranno trasmessi dei contenuti extra mai visti in TV prodotti dagli autori stessi.
Iran, storia di Neda. Non guardate il video, se ritenete. Neda è morta con gli occhi spalancati. E qualcuno le chiude quegli occhi.
Ricordiamo Neda! Uccisa in Iran!
Neda è morta con gli occhi aperti, facendo...
Interessante la considerazione contenuta nel post di Enzo Di Frenna di oggi. Una domanda semplice e proprio per questo di gran forza ed efficacia. Ovvero: quali sono le parole chiave in Italia di questi tempi? Certo, danno una cifra...
Una cosa è certa: del fatto che domani e dopodomani ci siano ballottaggi e referendum non interessa più a nessuno. Se ne scorgono poche, maldestre tracce sulle prime pagine on line di Repubblica e del Corriere. Certo,...
Bufera sul Premier. Una bufera che stanca già. Si sentono i commenti in giro, e amaramente non si può non pensare alla fine della sinistra e dei suoi contenuti. E' vero che il dialogo politico è in cancrena, come scrive oggi...
Michela Vittoria Brambilla nega.
Sono allibita. Ma davvero qualcuno in buona fede può pensare che un fermo immagine con la mano alzata possa farmi passare per un ministro che fa il saluto romano. Oltretutto si...