Giustizia, ovvero: inizia la lotta

Che dire?

E’, più che evidentemente, cominciata la battaglia. Si chiama giustizia – o meglio, così la chiamano.

Giustizia? In teoria. In pratica si chiama anche Governo, politica, lotta all’italiana, opposizione, non opposizione, fanta-opposizione. Si chiama cospirazione, persecuzione, toga rossa, “piove, governo ladro”. Conflitto d’interesse e fuga dal giudizio.

Contraddizioni secolari ancora aperte e che chissà quando verranno colmate. Processo breve, reati, tempi della giustizia. Teoria inopinabile, pratica ed effetti come sempre opinabili.

E un Paese che sta ancora attendendo la strada giusta.

Berlusconi, telefonata a Ballarò

Silvio Berlusconi ha chiamato Ballarò, ieri sera. Dopo il mistero della chiamata ad Annozero, a Ballarò chiama veramente. Nel video la prima parte dell’intervento, mentre dopo il salto la seconda parte. A sorpresa, Silvio Berlusconi.

Ho assistito al festival della calunnia e delle falsità da parte degli esponenti della sinistra presenti.

Ma soprattutto, Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare i giudici, proprio nel giorno della sentenza Mills.

L’anomalia italiana non è Silvio Berlusconi

Dice Berlusconi di se stesso. L’anomalia italiana sono i pm comunisti, e i giudici comunisti di Milano.

Intercettazioni, Napolitano convoca Alfano

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Giorgio Napolitano ha convocato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Secondo i quotidiani e le agenzie di oggi, durante l’incontro si sarebbe toccato il delicato punto del disegno di legge sulle intercettazioni.

Al Quirinale, Napolitano avrebbe fatto sapere che insomma, se sul suo tavolo dovesse arrivare quel provvedimento intonso, così com’è, senza “differenze”, il Capo dello Stato non firmerebbe. Il ddl intercettazioni è fortemente contestato da magistrati e da giornalisti (la sui attività molto cambierebbe, come si sa), che hanno indetto uno sciopero il 14 luglio.

Di Pietro: da Tangentopoli ad Appaltopoli



Magistrati avanti tutta, titola oggi sul suo blog, tra le prime e più visitate vetrine on line della politica italiana.


Cittadino e politico a prova di intercettazioni ed orgoglioso del mio operato di Ministro: tale mi sento dopo la pubblicazione di alcuni stralci di intercettazioni disposte dalla Procura di Napoli nei confronti del dirigente del Ministero delle infrastrutture, dr. Mario Mautone, nell’ambito dell’inchiesta sul “sistema Romeo”, su cui sta indagando la magistratura partenopea


Da mio figlio errori ma nessun reato: l’uomo di Tangentopoli difende così il figlio Cristiano, coinvolto in Appaltopoli, l’enorme scandalo natalizio che sta deliziando l’Italia da Nord a Sud. Deve difendere i magistrati, lo è stato anche lui. Vedremo come si evolveranno le cose. Forse capiremo anche se si tratta di strumentalismo o realtà. O forse no. Voi che ne pensate?