Intercettazioni, la maggioranza accelera. Manifestazione di protesta a Roma

La maggioranza starebbe per far partire l’iter legislativo per la legge sulle intercettazioni, secondo quanto detto dal vicecapogruppo Pdl Maurizio Lupi, che ha spiegato che tale argomento sarà affrontato dalla Camera già “la prossima settimana”. Mercoledì, infatti, si dovrebbero votare le pregiudiziali di costituzionalità sul ddl sulle intercettazioni presentate dall’opposizione.
 E lo stesso ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, ha affermato in merito:E’ il momento di fare qualcosa: non è possibile che finiscano sui giornali conversazioni che riguardano la vita privata delle persone, indagate e non“.
Il premier Berlusconi, infatti, avrebbe chiesto ai gruppi parlamentari di maggioranza di accelerare con tutte le riforme, da quella costituzionale, alla legge elettorale, a quella sul fisco e al Welfare. Berlusconi si sarebbe inoltre lamentato, al solito, di essere vittima di una persecuzione giudiziaria, e proprio per questo avrebbe chiesto anche una rapida approvazione del ddl intercettazioni.
Contro questa legge si è svolta a piazza del Pantheon, a Roma, una manifestazione indetta dal Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo, cui hanno partecipato diverse centinaia di persone, con cartelli e bandiere. Alla manifestazione hanno aderito inoltre la Cgil, Articolo 21, la Rete Viola, l’Usigrai e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana(Fnsi), con il presidente Roberto Natale, che, chiudendo la manifestazione dal palco, ha detto: “Il nostro non è il no di una casta, ma di tanta parte della società italiana”.

I pm a Berlusconi: “Si presenti o accompagnamento coatto”. Interrogato Ghedini

I pm di Napoli hanno dato un ultimatum al premier Berlusconi: si deve presentare nella procura del capoluogo partenopeo, per essere sentito come testimone e parte offesa nell’ambito del caso Tarantini, tra il 15 e il 18 settembre, tra le 8 e le 20. La Procura ha anche chiesto che il premier faccia sapere entro oggi alle 14 quando intende presentarsi, altrimenti potrebbe essere disposto l’accompagnamento coatto, che dovrebbe essere comunque autorizzato dal Parlamento.
La Digos ha notificato in mattinata al presidente del Consiglio, presso la sua villa di Arcore, la citazione a comparire in procura. Berlusconi si trovava a Bruxelles per incontrare il presidente del Consiglio Ue Herman Von Rompuy.
Il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore, ha precisato: L’accompagnamento coatto è l’ultima ratio per un teste che non si presenta e nel caso dei deputati ci deve essere l’autorizzazione della Camera di appartenenza. Al momento, per il premier, è un’ipotesi che escludiamo”.
Intanto  i magistrati napoletani Henry John Woodcock, Francesco Curcio e Francesco Piscitelli si sono recati a Roma per interrogare il legale di Berlusconi, Niccolò Ghedini, in quanto persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine per tentata estorsione al premier. L’interrogatorio è avvenuto negli uffici della Direzione Nazionale Antimafia (Dna).
I legali del premier avevano già presentato una memoria difensiva scritta da Berlusconi, ma il procuratore Lepore, intervistato in una trasmissione radiofonica, ha spiegato che questa “non basta ad evitare il faccia a faccia con i magistrati“.

Nitto Palma è il nuovo Guardasigilli. La Bernini nominata alle politiche comunitarie

Foto: Ap/LaPresse

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusc0ni è salito al Quirinale per proporre la nomina di Francesco Nitto Palma a nuovo ministro della Giustizia, dopo le dimissioni di Angelino Alfano, neosegretario del Pdl.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo un breve colloquio con il premier, ha firmato quindi la nomina di Nitto Palma a nuovo Guardasigilli, e anche quella di Anna Maria Bernini a ministro delle Politiche Comunitarie, che succede quindi ad Andrea Ronchi.

Compiuto quest’altro rimpasto di governo, il premier Berlusconi vorrebbe ora concentrarsi sulle riforme, come avrebbe spiegato in un incontro a pranzo con i governatori del Pdl, mentre il neosegretario del Pdl Alfano si potrà dedicare interamente al rinnovamento del partito.
La maggioranza si congratula con il neo-Guardasigilli, ritenendolo la personalità di alto profilo chiesta da Napolitano, mentre dall’opposizione le reazioni sono state meno entusiastiche. Il responsabile giustizia del Pd Andrea Orlando, pur congratulandosi anch’egli con Nitto Palma, auspica comunque che il ministro cambi linea, specialmente riguardo alla legge sulprocesso lungo“, in discussione al Senato.
Pessimista, in proposito, il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi, per il quale “Con lui o con Alfano non cambia nulla a via Arenula“.