Crisi di governo sempre più vicina

di Roberto Rossi Commenta

 La crisi di governo è sempre più vicina. È questo il responso della calda giornata politica di ieri, con il premier Enrico Letta costretto ad ammettere l’esistenza di ben più di qualche difficoltà nel mantenimento di una rotta sempre più traballante. “Torno a casa ancora più convinto che buttare a mare tutto in questo momento sarebbe una follia” – ha affermato il primo ministro durante il volo di ritorno dall’Afghanistan.

Voglio lavorare” – ha poi aggiunto Letta – “perchè il buon senso prevalga“. Il primo ministro ha poi invitato a trovare le giuste soluzioni in questo quadro complesso, ribadendo l’intenzione di andare avanti con questa maggioranza (il suo collega di partito, Massimo D’Alema, qualche ora prima non aveva invece escluso la possibilità di giungere a nuove maggioranze per approvare una revisione della legge elettorale; per il momento, invece, nelle intenzioni dell’esecutivo Letta ci sarebbe quello di superare gli scogli fiscali a settembre, per poi concentrarsi su una nuova legge elettorale ad ottobre).

Ancora, alla domanda esplicita se probabilmente da parte del Pd sarebbe più opportuna qualche dichiarazione in meno, il premier ha chiosato rispondendo: “Ognuno fa il suo mestiere, io faccio il mio”. Letta ha inoltre respinto tutte le accuse – la maggior parte delle quali provenienti dal Pdl – di eventuali ritardi per la definizione della riforma sull’imposta municipale unica, ricordando che quella in apertura oggi è una settimana cruciale, contraddistinta da due diversi consigli dei ministri.

Infine, Letta ha contribuito altresì a fornire uno sguardo sul Paese appena lasciato, l’Afghanistan, ricordando come la missione si concluda nel 2014 e come eventuali code dovranno essere concordate con gli alleati, nel quadro di una missione che non potrà che essere totalmente diversa, e limitata alla sola formazione del personale. Il premier ha pertanto confermato che eventuali proroghe della permanenza dei militari italiani non saranno legate ad attività sul terreno, e saranno comunque limitate a poche unità.