Zanzare in una notte di mezza estate. Berlusconi: attriciopoli? Una tale assurdità…

di Angela Gennaro Commenta


Troise


Cinque attrici. Splendide attrici. Cinque figliole di belle speranze e di belle amicizie. Antonella Troise è una delle protagoniste di attriciopoli. Dei delitti e delle pene – presunti – dell’ex Premier si è già detto. Rinvio a giudizio per corruzione, giacchè avrebbe raccomandato alcune attrici al Presidente di Rai Fiction, Agostino Saccà, promettendogli in cambio appoggio per le sue attività future.


Una parte dell’inchiesta, poi, è stata trasferita da Napoli a Roma per competenza. Si tratta della sua costola politica, per cui Berlusconi avrebbe tentato di accaparrarsi il favore di alcuni senatori prima del voto della Finanziaria. Senatori indecisi se continuare o meno ad appoggiare il Governo Prodi. Dunque Silvio è impelagato nell’ennesima richiesta di rinvio a giudizio. E il nome del reato imputatogli è gravissimo: corruzione. La Procura di Napoli, in verità, ha attivato tutto l’umano scibile, e il risultato è stato quello di un’inchiesta brevissima.


Per tutta risposta, Berlusconi demanda al senatore e suo difensore, Niccolò Ghedini: È un’inchiesta inesistente, semplicemente ridicola. Interessatene tu, è una tale assurdità.

Il Cavaliere è infastidito e annoiato. Come se una zanzara fastidiosa, in una calda notte d’estate, avesse deciso di ronzargli, ininterrotta e inafferrabile, ad altezza orecchio. Le zanzare, cioè i Pubblici Ministeri campani, continuano, dal canto loro, imperterriti e si apprestano a sostenere l’accusa davanti al gip.


Il eader dello schieramento di opposizione e maggior imprenditore privato del settore televisivo italiano avrebbe garantito all’ormai autosospesosi Agostino Saccà gli avrebbe garantito la promessa di sostegno finanziario, imprenditoriale e politico, da assicurarsi, fra l’altro, anche dalla diretta partecipazione dello stesso… al capitale della costituenda società realizzatrice dell’iniziativa privatistica del progetto denominato Pegasus ideata e promossa da Saccà.In cambio delle attrici coinvolte spalmate tra varie ed eventuali fiction, tra cui Incantesimo.


L’ex Premier, gelidamente infastidito dalle zanzare, fa polemica implicita, o meglio ontologica, da Milano: Spero che si vada presto al voto e gli italiani ci diano una maggioranza sufficiente a poter fare una riforma in profondità della giustizia e della magistratura. Italiani!


Il suo legale, nel mentre, si dà da fare: La Procura di Napoli, in modo a dir poco incredibile, pur essendo chiaramente incompetente territorialmente, anziché occuparsi della gravissima situazione presente in Campania, trova il tempo di chiedere il rinvio a giudizio del presidente Berlusconi per un fatto assolutamente inesistente. Destano straordinaria sorpresa – prosegue Ghedini – i tempi di questo procedimento che sono davvero da record. Anche Saccà e il suo difensore, Marcello Melandri, puntano sulla battaglia dell’incompetenza territoriale: La richiesta di rinvio a giudizio anche per Berlusconi conferma l’intenzione del Pm di Napoli di affrettare i tempi proprio per rendere vane le precedenti richieste al Pg della Cassazione di spostamento del processo. Insomma, appuntamento al 3 marzo a Napoli.


Tra un fastidio e l’altro, un po’ tutta la famiglia si fa ampie risate. Pier Silvio, figlio di Silvio, commenta da Montecarlo che questa faccenda, come quella delle intercettazioni Rai-Mediaset è assurda: Mi viene da ridere. Noi ci facciamo concorrenza fino a scannarci.


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