Chi ha paura di Beppe Grillo?
Io voglio fare il comico! Io non posso essere quello che venite a sentire, la Bocca della Verità, non ce la faccio, non è nei miei toni, non è nella mia personalità!
Da una serie di domande che ci siamo fatti che è nata l’idea, e la voglia, di lavorare sul “caso Grillo”
Parola di una delle tre penne, Emilio Targia. Un vero e proprio fenomeno, mediatico e politico (ma non solo) quello di Grillo. Un fenomeno da studiare. Per capire perchè ha questa forza di aggregazione per così tanta gente variegata.
E per spiegare agli altri, prima dovevamo capire noi… E così ci siamo messi a lavorare duro, a documentarci, a frugare nel web, a cercare vecchi ritagli stampa, a rivedere tutti i suoi spettacoli, i suoi interventi televisivi, ad ascoltare le decine di interventi-comizi nelle piazze italiane, a rileggere tutte le interviste, a raccogliere tutto quello che riguardava la sua attività
Un lavoro denso e di una certa vastità. Lo si immagina bene.
Ricordo ancora il fermo-immagine di questa ‘genesi editoriale’: eravamo in un bar di Prati, a Roma, e rimbalzando tra progetti e desideri uno di noi (la mente più fertile) aveva subito nominato il blog del comico. Un blog ancora giovane, piuttosto lontano dal successo ricettivo che avrebbe conquistato nei mesi successivi, ma comunque pronto per trasformarsi nella sorprendente piattaforma mediatica che è oggi
Così spiega la penna numero 2, Federica De Maria.
Questo libro è in realtà anche, ma forse soprattutto, un libro che racconta la “pancia politica degli italiani” degli ultimi tre anni. Usa come pretesto d’analisi e narrativo Beppe Grillo, che è, nel bene o nel male, un catalizzatore di opinioni forti, urlate, liberatorie, di contro-informazione, anti-politiche, popolari ma anche terribilmente populiste
Parola della terza penna, Edoardo Fleischner. La pancia degli italiani. A due giorni dai risultati di queste elezioni Politiche 2008, non si può, probabilmente, riassumere meglio.
Non vado a votare e ne sono orgoglioso. Mi sento umiliato perchè non si può scegliere un partito, non si può esprimere una preferenza e non si può scegliere un programma perchè sono uguali: Veltroni e Berlusconi vogliono le stesse cose
Ciò che dice Grillo è così banale che riesce addirittura a risultare scioccante e il comico diventa chi lo ascolta. La sua forza sta nell’essere riuscito a invertire ruoli e termini tra società e comicità: lui che è comico infatti incarna la società, diventa la società. La società a sua volta con gli inetti, buoni a nulla e impresentabili uomini di Palazzo, diventa comica. Di una comicità della quale non si riesce nemmeno più a ridere
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Scritto da Angela Gennaro




La Ragnatela del Grillo
Ho scritto un racconto sul mio percorso nel meetup di Beppe Grillo, un’esperienza che mi ha lasciato molto perplesso, che mi ha molto cambiato, che mi ha permesso di evidenziare una realtà a me del tutto sconosciuta, dove ho scoperto che inganno e menzogna regnano nella nostra società al di sopra dell’immaginabile.
Ho riflettuto a lungo su quanto ognuno di noi è in realtà complice di questa sorta di omertà che tutto avviluppa, come una nebbia sottile nella quale tutti ci muoviamo ambiguamente, fingendo di non vedere il microdelitto che si consuma sotto il nostro sguardo indifferente, avvezzo alla truffa come all’acqua che corre sotto i ponti.
http://mondogrillo.net/meetup/la-ragnatela-del-grillo/
[...] blog riprendono, rilanciano e sostengono la battaglia, altri argomentano critiche al V2Day ed altri studiano il fenomeno, in attesa che l’iniziativa trovi spazio anche sulla stampa [...]