Linciaggio in salsa Ferrara

Genova, bimbo abortito per un reality show
La storia è diversa. O potrebbe esserlo. Basare una campagna elettorale su una presunta accusa di morale ad un personaggio alla fine facilmente identificabile. Non c’è più limite, non c’è sistema. Non c’è uno straccio di contenuto, e allora via libera alla gogna mediatica che fa scena, fa fervore, fa presa. Eppure Ferrara non era uno stupido. Magari non è mai stato condivisibile per alcuni - già. Ma stupido no.
Oggi vive a Rapallo, è impiegata in una profumeria, ha 37 anni
E racconta a Repubblica:
Non è bastato che si sia buttato di sotto il dottore, vogliono che mi ci butti anche io. Questo è un linciaggio ma non ce la faranno. Hanno inseguito mia madre fino dentro al supermercato, ieri sera si è sentita male. I miei nipoti piangono mi chiedono cosa ho fatto. Una pressione micidiale. Il dottor Rossi era il mio ginecologo da 12 anni. Una persona magnifica, mi fidavo ciecamente. Se mi avesse detto prendi l’arsenico per il mal di pancia lo avrei preso. L’ho chiamato sabato per un appuntamento, sono stata sentita dal magistrato perché ero nella sua agenda. Sono anni che non faccio tv e non ho in programma di farne più: è una storia passata. Se quella dei manifesti sono io dico che questa è istigazione al suicidio. Non ho abortito per andare in tv e se qualcuno mi chiede cosa sono andata a fare dal mio ginecologo rispondo che sono fatti miei. Sono a posto con la mia coscienza
Se quella dei manifesti fosse davvero lei… Qualcuno sarà. Chiunque sia, il livello è assurdo.
Tirano fuori la storia della contessa ma io non sono mai stata incriminata per la sua morte, ero una sua amica, non ho avuto niente in eredità. Sono dieci anni che mi mettono alla gogna. Alla domanda se ho abortito o no non rispondo, è vergognoso farla. Però le dico: molte persone non sanno che quel che si può fare in ospedale è vietato in un ambulatorio. Se lei deve fare un’ecografia può aspettare sei mesi in ospedale o andare il giorno dopo da un privato e pagare duecento euro. È una colpa? Oppure è vero che si dovrebbe anche, e non si può, poter andare in ospedale in tempi decenti? Rossi non c’è più. Ha pagato lui. Quelli che strillano sono gente che libera i criminali e lapida le persone per bene
Onestamente, non c’è altro da aggiungere. E’ la stampa, bambina. Ah, no, è la campagna elettorale.
A Genova il ministro Pollastrini ha provato a insinuare che il suicidio del medico dipendesse dal clima della mia campagna, come già era avvenuto a Napoli ma non sono io, è l’aborto che crea senso di colpa
A posto. La coscienza di Ferrara è a posto.
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Scritto da Angela Gennaro




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