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  • Mag

Primarie USA: Benvenuti all’Obama’s One Man Show

Di Paolo Riva, in USA, USA: Presidenziali 2008.

La campagna elettorale statunitense, così come le primarie in se, sta avviandosi verso la conclusione, con dei risultati che ormai probabilmente anche i muri riescono a ricordare senza problemi.

Uno spettacolo si potrebbe definire tutto ciò che accompagna un’elezione. Uno show che ha tanti protagonisti, qualche comparsa e naturalmente dove c’è sempre il cattivo, ma con la possibilità che il buono non vinca.

E così in questa situazione di “finzione” teatrale da palcoscenico, ecco che il protagonista principale non può che essere il junior senator of Illinois, Barack Obama.

La sua “opera” è ancora in atto. Stanno andando in scena le ultime battute ovviamente. Eppure è una novella improvvisata quella che vive. Una di quelle storie che sembra finiranno bene, ma con il rischio che, alla fine della storia, si trasformino in una tragedia.


Eppure in questo caso non sarà così. Perchè questa campagna elettorale, così come questa primaria democratica, non si potrebbero diversamente da un One Man Show del nostro coloured candidate. Sempre sul pezzo, sempre al centro dell’attenzione dei media, sembra lui l’elemento attorno a cui gira tutta la macchina elettorale, ma sopratutto sembra lui in grado di dettare i tempi in questa campagna elettorale.

Una situazione strepitosa quella di Obama assolutamente. Avere la possibilità di poter godere di un tal vantaggio è un diritto riservato a pochi, ma soprattutto è una fortuna riservata ancora a meno persone.

Nonostante tutto c’è un però. Perchè se da un lato avere un One Man Show è la cosa migliore che ci possa essere dall’altro si rischia di rimanere bruciati dalla propria stessa creazione. Così ecco che Obama deve trasformarsi al più presto nello Showstopper, colui che è in grado di fermare lo show.

L’unico modo che ha è vincere e allo stesso tempo convincere i superdelegati ad affidarsi a lui. Un’operazione che non sarà molto facile visto il morale che guida in questo Hillary Clinton e tutta la sua crew.





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