Ultimo tango a Parigi

di Angela Gennaro Commenta

Parigini e romani sono sempre andati d’accordo. C’è un treno per l’Europa che il Pd sta mandando in giro e che ha portato oggi il primo incidente diplomatico, nel corso della sua tappa francese. Fino ad oggi. Il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe, ha citato, in effetti i buoni rapporti passati: con le giunte di Francesco Rutelli e di Walter Veltroni.

Difficilmente potrò avere gli stessi buoni rapporti anche con l’attuale sindaco Gianni Alemanno, un sindaco che ha fatto il suo esordio in Campidoglio accolto dai saluti fascisti

Solo a titolo esemplificativo, ecco la reazione di un deputato del Pdl, nella fattispecie Aldo Di Biagio, Responsabile italiani nel mondo del PdL a seguito della dichiarazione del sindaco di parigi Delanoe proferita stamane nella capitale francese davanti ad una platea di giovani del Pd, guidati dallo stesso Franceschini.

Con sconcerto apprendiamo la dichiarazione del sindaco socialista di Parigi Delanoe, che offende tutti noi italiani ed europei, chiudendo ogni strada al dialogo e riferendosi ad una gestualità ed una comunicazione che non appartiene né al sindaco di Alemanno, né a tutta la nostra classe dirigente. Appare di cattivo gusto e assolutamente ingiurioso utilizzare riferimenti a cose ed eventi assolutamente non veri e riguardanti un riferimento politico importante non solo per Roma ma per l’intero Paese, per fare una campagna elettorale, all’insegna della mancanza di rispetto e della strumentalizzazione. Dietro queste parole fuori luogo elargite in una cornice di respiro internazionale vi è una volontà di costruire un discorso politico infruttuoso, fatto di provocazione e di menzogne. Su questo punto provvederemo a chiedere opportuni chiarimenti alle autorità locali, attraverso i nostri riferimenti diplomatici in loco, e provvederemo a predisporre forme civili di protesta, coinvolgendo i nostri referenti attivi sul territorio francese.

Questo era il primo comunicato. Ecco anche il secondo, seguito pochi minuti dopo.

Desidero condividere con i colleghi della Camera lo sconcerto e la preoccupazione per quanto accaduto nella giornata odierna a Parigi, che ha coinvolto il sindaco della capitale francese Delanoe, resosi protagonista di dichiarazioni ingiuriose e false sul sindaco di Roma, Gianni Alemanno. A ciò si aggiunge che le dichiarazione del sindaco francese sono state proferite in una cornice internazionale, davanti a sostenitori del partito democratico italiano guidato dai referenti dello stesso, e alla presenza dell’ ex Presidente della commissione europea Jacques Delors. Aspetto che rende ancora più critiche e insopportabili le parole del sindaco Francese, e su questo punto è necessario che noi tutti qui rappresentanti del popolo italiano siamo informati su quanto accaduto, anche perché in quella sede erano presenti referenti di questo Parlamento. A tal riguardo intendo formulare la richiesta ai referenti del Governo affinché rispondano in aula su questo increscioso atto consumatosi tra le pieghe delle relazioni tra Roma e Parigi, che rappresenta un’offesa per la città di Roma, per il Suo primo cittadino e per l’intero Paese. Senza dimenticare i nostri connazionali all’estero che si sentono coinvolti in prima persona e quei cittadini francesi, in cui predomina il buon senso, che hanno contribuito a rendere fiorente, sotto il profilo culturale, politico e sociale le relazioni tra queste due bellissime e storiche città d’Europa. Chiedo per tanto al Governo di informarci su quali misure adeguate di intervento intenda predisporre al fine di chiarire quanto si è verificato in mattinata nella capitale francese.

Ce ne sarebbe anche un terzo che attacca la campagna elettorale del PD, ma vi lascio immaginare i contenuti. Qui invece le foto di ciò a cui si riferisce il Sindaco di Parigi. Commenti?

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