E certamente ce lo si aspettava. No? Sì, su. C’era da aspettarselo. La pillola abortiva, la Ru 486, diffusa e utilizzata nel resto del mondo da almeno già una ventina di anni (è stata la Francia la prima ad introdurla), qui in Italia continua a vagare alla ricerca di commercializzazione.
Bloccata dal Senato per “ragioni amministrative” (la verifica della compatibilità con la legge 194 sull’interruzione della gravidanza). Mentre il resto della società civile, forse, a questo punto si interroga smarrito sul senso recondito non tanto dell’aborto farmacologico (abortire ingerendo una semplice pillola sembrerebbe essere un modo troppo soft, per alcuni, di espiare la “colpa” che si sta compiendo), quanto sul perché questo Paese funzioni così.
Scritto da Angela Gennaro
Altri articoli:
Articoli correlati a "RU 486. E il corpo delle donne"
Ru486, arriva il via libera dall'Aifa. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dice sì a maggioranza alla pillola abortiva Ru 486. Il Consiglio di amministrazione dell'Aifa
Pillola abortiva Ru486. Dopo le polemiche dei mesi scorsi, il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, loda l’impegno profuso dal ministro della Salute, Ferruccio
Non si placa il dibattito intorno alla pillola Ru486. Quello che è accaduto nei giorni scorsi, subito dopo l'esito delle regionali e al momento della
“Minacce e intimidazioni” sulle donne da parte del ministro Maurizio Sacconi. A dirlo è il medico ed esponente Radicale Silvio Viale, il primo a somministrare
Secondo il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, la pillola abortiva Ru486 non va somministrata in day hospital, ma solo in ricovero ospedaliero ordinario. “Qualche Regione
Commenti:
Commenta su "RU 486. E il corpo delle donne"