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  • 13
  • feb

Primarie USA: Volata finale

Di Paolo Riva, in Esteri, USA.

Ormai ci siamo. Se fossimo nel ciclismo potremmo dire ufficialmente che siamo appena passati sotto l’insegna dell’ultimo chilometro di una tappa di pianura. I velocisti sono nelle primissime posizioni pronti a partire, i gregari si sono messi in disparte tranne quei pochissimi “eletti” che tireranno il loro compagno di squadra fino a poche centinaia di metri dalla linea del traguardo.

Il traguardo è lì, poco lontano, e sembra proprio che i candidati destinati alla vittoria per i loro schieramenti saranno Barack Obama e John McCain. Cerchiamo di capire come le situazioni stanno andando da entrambe le parti.

Partiamo con i repubblicani, visto che ormai tutta la concentrazione mediatica è sui democratici, che per chi segue i telegiornali, sono quelli che appaiono gli ultimi 2 secondi di ogni servizio sulle primarie a stelle e strisce. I due rivali sono separati da un abisso. Forse qui effettivamente più che di volata possiamo dire di vera e propria fuga a 100 km dall’arrivo. Per conquistare la leadership dei repubblicani infatti bisogna conquistare 1191 delegati del proprio schieramento. Attualmente McCain è in vantaggio con 812 preferenze raccolte, mentre il suo rivale Mike Huckabee si ritrova con soli 217. Improbabile da parte sua sperare in una vittoria, ma come già affermato dallo stesso Huckabee: “Credere ai miracoli non fa male.”


Di certo possiamo dire che il povero Mike è un vero masochista, ma dalla sua parte dobbiamo ammettere una serietà per il lavoro svolto, dato che ha deciso che non abbandonerà la lotta alla leadership finchè McCain non raggiungerà il quorum stabilito.

Passiamo al Democratic Side, ovvero alla sfida Obama – Clinton. Hanno fatto parlare fin da subito. Un coloured e una donna che lottano per la leadership. La novità insomma. E qui i risultati sono da infarto. Ad ogni sessione di voto Barak e Hillary vedono le loro posizioni invertirsi, come se la sconfitta giornaliera ottenuta in un determinato turno, desse nuova linfa vitale al candidato, costringendolo a dare il meglio di se al turno successivo. E con questa mentalità i risultati si vedono.

L’obiettivo democratico è a quota 2025 delegati. Attualmente in una volata spalla a spalla, Obama è leggermente in vantaggio con 1215 a 1190 sulla Clinton. Insomma un vero e proprio pugno di voti. E considerando i turni passati, credo che alla prossima sessione ci dobbiamo aspettare la rinascita della Clinton e il suo possibile sorpasso. Il traguardo è vicino, vincerà chi ne avrà fino alla fine.





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