Il caos delle schede e lo scaricabarile. Parola di Santo, parola di Silvio

Santo potrei esserlo, subito preferisco di no
Così oggi il nostro Silvio nazionale, collocato alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Perchè un cartello portato lì da alcuni supporter recitava:
Silvio, Santo subito
Rivolgo un appello al Capo dello Stato perchè intervenga immediatamente a difesa della credibilità delle istituzioni democratiche e del diritto degli italiani a un regolare svolgimento delle elezioni
Le schede elettorali, infatti, così come sono state predisposte dal ministero dell’Interno, non offrono garanzia alcuna che sia rispettata la volontà degli elettori e inducono più facilmente all’errore che all’espressione di un voto regolare
Di fronte all’ennesimo spauracchio, possiamo decisamente stare tranquilli, a questo punto.
Cari, Ma davvero riteniamo (di destra, di sinistra e di centro, quali possiamo essere) che gli Italiani non siano in grado di mettere una croce sul quadratino desiderato?
Comunque, la legge detta: “Quando un unico segno si trova su più riquadri, il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste maggiormente…”
L’azione di chiarimento del ministero dell’Interno sulle modalità di voto con le attuali schede elettorali potrà bastare
Parola del presidente del Senato, Franco Marini. Che prosegue:
Il ministro dell’Interno, a nome del governo, ha detto che ha attuato il decreto che risale alla precedente legislatura. Il ministro ha detto anche che per evitare errori svolgerà una intensissima azione di chiarimento attraverso i mass media. Credo che questo possa bastare
Ammesso che in media non si sia zucchine, in Italia.
Questa questione delle schede elettorali non l’ho sollevata io. Sono stati loro, quelli del Pd. Due giorni fa Dario Franceschini ha chiamato Gianni Letta per avvisarlo del problema
Voilà. Nono, non ricorda per niente la cordata fantasma ma rigorosamente italiana pr Alitaia. Nono. Santo subito.
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Scritto da Angela Gennaro




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