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Foto della casa in fiamme a Cazzago di Dolo muore donna di 52 anni

Di Michele Laganà | 7 gennaio 2011
Foto della casa in fiamme a Cazzago di Dolo muore donna di 52 anni

Foto: Ap/LaPresse Una donna di 52 anni, è morta all’interno della propria abitazione a Venezia, più precisamente a Cassago di Dolo. Le fiamme, si sarebbero sviluppate nel piano inferiore dell’abitazione, e poi hanno colpito tutto il resto della casa. La donna si trovava nel piano superiore, evidentemente colpita dalle fiamme non è riuscita a reagire in tempo per salvarsi. Sul luogo, sono intervenute i Carabinieri coadiuvati dai Vigili del Fuoco che si sono occupati di domare l’incendio. Ancora ignota la causa dell’incendio sulla quale stanno investigando i Carabinieri. Nelle foto vi mostriamo l’abitazione della donna completamente bruciate e le varie pattuglie intervenute sul posto.Continua a leggere

Foto Racket: incendiate imbarcazioni

Di Michele Laganà | 7 gennaio 2011
Foto Racket: incendiate imbarcazioni

Foto: Ap/LaPresse Lo possiamo definire come il primo colpo del Racket a Napoli, Mergellina per la precisione. Nelle foto che PoliticaLive vi propone oggi, potete vedere alcune imbarcazioni date alle fiamme da ignoti. Nelle foto, trovate anche la polizia intervenuta subito dopo la segnalazione di alcuni passanti che hanno notato delle fiamme provenire dalla zona del porto di Margellina. Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, è intervenuta anche un Ambulanza, che fortunatamente si è dimostrata non necessaria, in quanto non ci sono stati feriti. Il totale delle barche distrutte è di quattro.Continua a leggere

La Russa su Miotto: “Fu un gruppo di ribelli”

Di Joel | 5 gennaio 2011
La Russa su Miotto: “Fu un gruppo di ribelli”

Foto: AP/LaPresse Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, in visita a Herat, al contingente italiano in Afghanistan, ha fornito una nuova ricostruzione della morte di Matteo Miotto, l’ alpino italiano ucciso lo scorso 31 dicembre. Per il ministro, Miotto ” E’ stato ucciso da un gruppo di insorti durante un vero e proprio scontro a fuoco e non da un cecchino isolato”. Si è trattato, dunque, ha spiegato La Russa, di “un gruppo di terroristi che avevano attaccato l’ avamposto“, e, ha aggiunto, “all’ attacco ha risposto chi era di guardia, con armi leggere e altri interventi: a questi si è aggiunto anche Miotto”. L’ alpino era salito su una torretta di guardia a dare man forte, e su questa torretta erano in due, e, a turno, uno sparava e l’ altro si abbassava; Miotto sarebbe stato colpito proprio mentre si abbassava, da un cecchino, con un fucile di precisione ex-sovietico. Il caporale si sarebbe accorto di essere stato raggiunto dai proiettili, tant’ è che avrebbe gridato ” Mi hanno colpito” prima di perdere conoscenza. Sarebbe stato poi necessario l’ intervento di un aereo americano per disperdere gli insorti, e lo scontro sarebbe durato “parecchie decine di minuti”.Continua a leggere

Caso Battisti, FOTO delle proteste a Roma. Berlusconi incontra il figlio di Torregiani

Di Joel | 4 gennaio 2011
Caso Battisti, FOTO delle proteste a Roma. Berlusconi incontra il figlio di Torregiani

Foto: AP/LaPresse Proteste e sit-in bipartisan si sono svolte oggi a Roma davanti all’ ambasciata e alle sedi consolari brasiliane contro la mancata estradizione di Cesare Battisti, che l’ ex presidente Lula si era rifiutato di consegnare all’ Italia, dove l’ ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo (PAC) era stato condannato all’ ergastolo per quattro omicidi. Nella capitale, la manifestazione si è svolta a piazza Navona, davanti all’ ambasciata del Brasile, dove erano presenti esponenti e militanti di PDL, UDC e del Movimento per l’ Italia di Daniela Santanchè, di cui Torregiani è dirigente, ed anche di PD ed IDV. Vari gli slogan e gli striscioni contro Battisti, ma anche contro Lula. Un presidio è stato organizzato anche a Milano dalla Lega Nord, davanti al consolato del Brasile, e un’ altra manifestazione si è tenuta a Torino, organizzata dai giovani del PDL. Foto: AP/LaPresse Il presidente del Consiglio Berlusconi ha incontrato stamattina Alberto Torregiani, figlio del gioielliere Pierluigi, una delle vittime di Battisti. Al termine dell’ incontro, il premier ha dichiarato: “Mi sono radicato nell’ idea che Battisti ha rivestito di ideologia politica una sua realtà di criminale vero. Questa vicenda non riguarda i nostri rapporti che abbiamo col Brasile ma un caso di giustizia per cui i nostri rapporti con quel Paese non cambieranno a causa di questa situazione”. Il premier ha anche annunciato che intenderebbe fare una conferenza stampa a Bruxelles, con il Partito Popolare Europeo, la terza settimana di gennaio, per “far conoscere la realtà dei fatti”, e anche “arrivare fino alla corte di Giustizia dell’ Aia”. Torregiani si è detto soddisfatto dell’ incontro: “Berlusconi mi ha promesso maggiore fermezza e determinazione e se ce ne sarà bisogno, useremo il pugno duro” ha dichiarato.Continua a leggere

Bossi: “Cimici nel mio ufficio”. Petardi a Gemonio, scarcerato il giovane fermato.

Di Joel | 3 gennaio 2011
Bossi: “Cimici nel mio ufficio”. Petardi a Gemonio, scarcerato il giovane fermato.

Foto: AP/LaPresse Il leader della Lega Umberto Bossi, parlando con i giornalisti a Ponte di Legno, ha raccontato che, un paio di mesi fa, sono state rinvenute delle “cimici” nel suo ufficio al ministero delle Riforme e nella sua casa romana, nei pressi di Porta Pia. La sua segretaria, ha spiegato Bossi, si era insospettita perchè “troppa gente sapeva quello che avevo detto solo a lei”, quindi sono stati fatti dei controlli e, ha continuato il ministro, “hanno trovato una cimice nel mio ufficio al ministero e diverse nella mia casa a Roma”. Bossi ha aggiunto di non avere idea di chi siano i responsabili, e di aver chiamato un privato per la bonifica, non volendo far svolgere un’ inchiesta, che “tanto non trova niente”, ma di aver comunque avvisato del  fatto il ministro dell’ Interno, Roberto Maroni, “che ha mandato un pò di uomini”. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda, ipotizzando reati ai sensi degli art. 617 e 617 bis del codice penale. Il leader dell’ Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha criticato la mancata denuncia dell’ accaduto da parte del ministro Bossi: “Mi  dispiace che un ministro in carica non senta il bisogno di denunciare subito un tentativo di intrusione così lesiva ai suoi danni” ha detto Di Pietro, che ritiene “molto grave” che “un ministro della Repubblica, che dovrebbe dare il buon esempio, non presenti denuncia per una vicenda del genere”.Continua a leggere

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