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Da Feltri a Ferrara: Il Giornale cambia direttore?

Di Joel | 2 ottobre 2010
Da Feltri a Ferrara: Il Giornale cambia direttore?

A motivare l’eventuale avvicendamento – tra Vittorio Feltri e Giuliano Ferrara – vi sarebbe la necessità di virare rispetto alla line aeditoriale: Il Giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi, infatti, ha recentemente intrapreso un percorso di “estrema attenzione” rispetto alle vicende che hanno interessato – in maniera più o meno diretta – Gianfranco Fini. Il caso Montecarlo, per intenderci, e la costante richiesta di chiarezza – prima – e dimissioni – poi – da parte della terza carica istituzionale. Silvio Berlusconi, in un momento particolarmente delicato rispetto alla tenuta della propria maggioranza da cui lo zoccolo finiano si è di fatto svincolato (confluendo nel gruppo parlamentare di Futuro e Libertà: anticamera al nuovo partito), potrebbe optare per abbassare i toni, modificare la strategia. Lo richiede la precaria stabilità dell’esecutivo, la cui garanzia di durata è – allo stato attuale – direttamente proporzionale alle decisioni di Fli. Dalla linea aggressiva a quella moderata: da Feltri, appunto, a Ferrara.Continua a leggere

Ciarrapico attacca Fini: “Ha ordinato le kippah?” – VIDEO

Di Joel | 30 settembre 2010
Ciarrapico attacca Fini: “Ha ordinato le kippah?” – VIDEO

L’antisemitismo di cui è stato accusato Giuseppe Ciarrapico, senatore del Popolo delle Libertà, trae origine dalle parole pronunciate dall’imprenditore in occasione del dibattito in Senato (dopo i 342 sì messsi in cascina alla Camera, a Palazzo Madama 174 sì, 129 no) sulla fiducia all’esecutivo. Si dice spesso che tutto ha un limite. Salvo sperimentare che la soglia stessa, di quel limite, si trasforma in confine facilmente valicabile. In un attimo: spariscono vergogna, pudore, decenza, decoro. Che l’agone politico possa giustificare ogni situazione, è tutto da vedere. La crisi interna alla maggioranza, vero, rischia di intoppare la marcia – spedita solo fino a qualche mese fa – del governo presieduto da Silvio Berlusconi; Gianfranco Fini e la truppa di finiani confluiti in Futuro e Libertà (martedì appuntamento per sancire la nascita della nuova forza politica) ne sono – anche questo, dato inconfutabile – i principali responsabili. Tuttavia. In un contesto surreale, che somiglia parecchio di più alla risultante approssimativa di frasi fatte piuttosto che alla naturale diatriba di un paese civile, succede che – se c’è da prendersela con qualcuno – ce la si prenda con i soliti noti. Stavolta, gli ebrei. Associati (ne sarebbero – si legge tra le righe – la causa) alle nuove convinzioni politiche di Fini. “Fini e i finiani torneranno nell’ombra – dichiara Ciarrapico – andremo a votare e vedremo quanti voti prenderà il transfuga Fini. I finiani hanno già ordinato le kippah (copricapo ebraico)? Perché di questo si tratta. Chi ha tradito una volta, tradisce sempre“. Viene da chiedersi se lo stesso effetto si riproduce in chi straparla una volta.Continua a leggere

Il Governo Berlusconi ha la fiducia: 342 sì. Numeri e dichiarazioni di voto. Finiani e MpA decisivi

Di Joel | 29 settembre 2010
Il Governo Berlusconi ha la fiducia: 342 sì. Numeri e dichiarazioni di voto. Finiani e MpA decisivi

342 sì: Silvio Berlusconi e l’esecutivo ottengono una ampia maggioranza per proseguire. 275 i voti contrari, 3 gli astenuti. Finiani e MpA decisivi (senza il contributo dei quali, il Governo sarebbe caduto: 34 i deputati di Futuro e Libertà, 5 quelli del Movimento per l’Autonomia). Alla fine – era pronosticato fin dalle prime ore del pomeriggio - il Governo presieduto da Berlusconi ce l’ha fatta. In dubbio solo i numeri della fiducia, non la medesima: si è iniziato a fare la conta degli stessi fin dagli attimi delle dichiarazioni di voto. Appena prima, l’intervento del Premier. Si attendeva la dichiarazione di voto di Futuro e Libertà, il capogruppo Italo Bocchino ha detto: “Siamo disponibili su tutto ciò che è scritto nel programnma e sul resto siamo disponibili a discutere con la maggioranza, senza diktat ma anche senza preclusioni preconcette. Il nostro vincolo con gli elettori non può venire meno, il nostro vincolo sul programma non verrà mai meno. Su questo avrà sempre i nostri voti, noi ci saremo sempre.Il tentativo di imboccare la strada dell’autosufficienza secondo Fli è stata un errore perché prefigurava una maggioranza più ristretta e più nuova, non rispondente più alla volontà popolare che si era espressa col voto. Noi non ci sottrarremo al dovere di portare la legislatura fino all’ultimo giorno di vita e manterremo gli impegni del programma. Sul resto, su quello che non è nel programma, siamo diposti a discutere ma senza diktat“. Messo in cassaforte il sì di Fli, il PdL ha poi preso atto della fiducia del Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo (il capogruppo Carmelo Lo Monte: “Oggi daremo un voto di responsabilità insieme ai colleghi di Fli perché siamo vincolati al mandato degli elettori e al programma di governo“). Al contrario, i LiberalDemocratici hanno negato la fiducia mentre l’Svp ha annunciato l’astensione.Continua a leggere

Discorso Berlusconi 29-09-2010: le reazioni della politica

Di Joel | 29 settembre 2010
Discorso Berlusconi 29-09-2010: le reazioni della politica

Silvio Berlusconi ha parlato: in Parlamento gli è occorsa poco meno di un’ora per rendere pubblico il pensero della maggioranza di Governo rispetto alla situazione di crisi che ha portato il Premier a chiedere la fiducia dell’emiciclo. Parole misurate e propositive, nessun tono acerrimo nè sfida a muso duro nei confronti degli avversari. Tutt’altro: aperture e citazioni (riprese, tra le altre, le parole di Walter Veltroni, allora segretario Pd, che richiamava alla memoria Piero Calamandrei) hanno condito le frasi del fondatore del Popolo delle Libertà anche se una evidenza su tutte pare importante. Di fatto Berlusconi, pur aprendo al confronto con i finiani di Futuro e Libertà, non ha – per dirla alla Ignazio La Russa – “esteso alcun riconoscimento nè concessione verso il gruppo che si rifa a Gianfranco Fini“. In tal senso, il Presidente della Camera (che non può certo essere soddisfatto delle parole udite) ha ammesso (al termine di un conciliabolo con i “suoi”) che l’intervento di Berlusconi - per quanto non apprezzato – non lascia scelta: Futuro e Libertà garantirà la fiducia alla maggioranza. Il pensiero del Fli lo si individua anche attraverso le dichiarazioni – che hanno fatto seguito all’intervento del Premier – di Fabio Granata:Non abbiamo bisogno di riconoscimenti. Noi ci siamo, esistiamo già. Siamo un gruppo parlamentare e presto saremo anche una forza politica“.Continua a leggere

Berlusconi alla Camera: “Nessuna alternativa a questo Governo, le opposizioni responsabili riflettano”

Di Joel | 29 settembre 2010
Berlusconi alla Camera: “Nessuna alternativa a questo Governo, le opposizioni responsabili riflettano”

Silvio Berlusconi ha parlato dai banchi della Camera dei Deputati per chiedere la fiducia al Governo che presiede. Un discorso di 54 minuti (dalle 11.01 alle 11.55) diviso in due parti: nel corso della prima, il Premier ha illustrato i risultati portati a compimento dall’esecutivo che presiede, nella seconda ha dettagliato i punti (cinque e ben noti: federalismo, riforma tributaria, riforma della giustizia, piano sicurezza e Sud) attorno ai quali chiamare il Parlamento a estendergli o meno la fiducia nel proseguire la legislatura. Non si è negato, Berlusconi, neppure a giudizi relativi alla crisi della maggioranza, dove il nuovo gruppo parlamentare di Fli rivendica autonomia e dignità politica. A stralci, i passaggi più significativi dell’intervento del fondatore del Popolo delle Libertà. PARLAMENTO-GOVERNO. Non vi può essere nè autentica democrazia nè buon governo se il Parlamento non è libero e forte. Tra il Parlamento e il Governo non vi può mai essere contrapposizione“. ECONOMIA.Credo si debba formulare un giudizio positivo sull’operato del governo, a cominciare da quanto è stato fatto sul fronte della crisi economica. Non ci siamo fatti trovare impreparati, ma nessuno poteva immaginare che sarebbe stata così profonda“.Continua a leggere

Politica al Femminile
Politiche europee
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