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Berlusconi: o si va al voto o milioni di italiani a Roma

Di Angela Gennaro, in Nazionale.


marcia Roma


Mentre ieri si celebrava la Giornata della Memoria, qualcuno ha avuto la geniale idea di far tornare alla mente e rievocare a qualche italiano forse troppo malizioso la Marcia su Roma.


Se all’interno di questa sinistra c’è qualcuno che vuole dividere con noi certe responsabilità, non saremo certo noi a dire di no. Silvio Berlusconi dice la sua senza peli sulla lingua dopo la caduta del governo Prodi. E la sua consiste nella strategia del ritorno immediato alle urne.


Ora sbuca fuori che va bene, perchè no, c’è uno spiraglio per un eventuale accordo con una parte della coalizione avversaria, nel caso in cui, dopo il voto, sia poi necessario gestire grandi problematiche di matrice istituzionale.

Comprensibile. Giusto un po’ preoccupante, invece, (ma certo, sarà malizia) un punto particolare delle sue parole di ieri. Il Silvio nazionale è intervenuto in collegamento telefonico con la platea di Rete Italia - un movimento che appoggia Roberto Formigoni, a Riva del Garda. Un vero e proprio appello il suo. Voto subito e senza mezzi termini. Con uno scenario preciso, che oscilla tra la minaccia e l’anacronismo.


Se non si procedesse, infatti, a elezioni anticipate, milioni di italiani si riverserebbero a Roma per chiederle. Parola di Silvio. Eventualmente, i suddetti milioni ce li porta lui, finanzierà i pulmini della speranza viene da pensare.


L’amico Roberto Formigoni gli ha poi chiesto ieri del ruolo dei partitini all’interno delle coalizioni. Quelle micro organnizzazioni che che prima ti strappano i parlamentari e poi ti fanno soffrire. Ma il leader di Forza Italia ha una risposta per tutto, anche per questo: noi abbiamo subito nel 2001 e abbiamo fatto sufficiente esperienza per guardarci da questi rischi. Noi daremo supporto e sostegno ai nostri alleati daremo loro visibilità, ma poi con i loro voti dovranno eleggere i loro rappresentanti. Il confronto lo faremo al nostro interno in ambito nazionale perchè la legge elettorale non può essere cambiata.. Insomma, dategli al più presto il potere, nella maggiore quantità possibile, e ci penserà lui.


Inoltre, per non dire che nel frattempo si sono fatte azioni inutili ma per dare il cappello di coerenza necessario al tutto, Forza Italia, ha proseguito Berlusconi, si presenterà con il suo nome e il suo simbolo, anche se verrà inserito nel logo un richiamo al Pdl. Salvanco capra e cavoli, si va assolutamente avanti, non è cambiato nulla. Con i dovuti tempi, visto che mettere su un nuovo partito non è uno scherzetto e richiede le dovute, complesse manovre, che in questo momento credo interferiscano con le elezioni che riteniamo urgenti.. Certo. La vita è fatta di priorità.







2 Commenti Scritto da Angela Gennaro
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Sono stati scritti 2 commenti su "Berlusconi: o si va al voto o milioni di italiani a Roma"

  1. [...] La gravità della vicenda è scoppiata quando i sinistroidissimi giornalisti del Tg3 hanno deciso di levarsi una certa soddisfazione quando, nell’edizione delle 12, hanno lasciato scorgere, in maniera affatto velata, un parallelismo tra le parole di domenica del Cavaliere , e cioè: Se non otteniamo il voto credo che milioni di persone andranno a Roma per chiederlo e la marcia su Roma. [...]

  2. [...] Grillo è chiaro e diretto: Una gita su Roma. Provoca, lui. Questa volta provoca in risposta alle parole, che Silvio sostiene essere state malignamente interpretate dalla stampa, del leader di Forza [...]



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