Lo chiamarono Lodo Diaz
Il lodo Diaz
«Un massacro contro persone inermi». La requisitoria del pubblico ministero al processo «per i fatti della scuola Diaz» è un atto di accusa contro la messa in mora dello stato di diritto. Accadeva a Genova nel luglio 2001, al governo c’era Berlusconi. Quello dei «lodi» che garantiscono impunità
È stato un massacro
Manganelli Tonfa impugnati al contrario per picchiare più forte, calci, pugni e capigliature tagliate esibite come trofei, mobilia e sedie spaccate addosso: è il quadro del «massacro» della polizia sui no global nella scuola Diaz, durante il G8, dipinto oggi dal pm Francesco Cardona Albini nel corso della requisitoria
Così descrive oggi la novità il Secolo XIX.
Il bilancio di 79 feriti nella scuola, di altri fuori dell’edificio, il `martirio´ di Mark Covell (il giornalista free lance inglese massacrato di botte) e soprattutto il terrore degli occupanti, molti dei quali non poterono trattenere i loro sfinteri, non sembra congruo - ha detto il pm - neppure se ci fosse stata resistenza
Ha detto il pm.
subito la manifestazione no global. E all’Italia toccherà di nuovo. Maddalena 2009.
1 Commento
Scritto da Angela Gennaro




io mi meraviglio del centrosinistra che ha fatto l’indulto che protegge oltre a Previti and Co. anche i poliziotti di genova….ma soprattutto mi chiedo dove sono iLIBERALI!!!!!!!!!!!!!perchè l’opposizione ad un massacro deve essere fatta solo da sinistra!!!!anche Di Pietro giustizialista….sulla commissione parlamentare ha protetto la casta dei poliziotti….la destra italiana è ancora fascista…..inoltre la chiesa sempre attenta a nn maltrattare gli embrioni: i no global sono embrioni cresciuti!!!Gli ebrei che se si critica israeele si viene avvicinati a Haicman…..sui poliziotti che cantavano faccetta nera o “1-2-3 w Pinochet,4-5-6 a morte gli ebrei,7-8-9 il negretto nn mi commuove”…..
e anche oggi mi sono fatto qualche amico….