Housers, con il crowdfunding il patrimonio immobiliare italiano verrà rilanciato?

di Gianni Puglisi Commenta

Nel sud dell’Europa è la prima piattaforma di crowdfunding immobiliare: prende il nome di Housers e permette agli utenti di ricavare dei buoni investimenti, con tutte le garanzie che può ovviamente offrire il mattone. Dal lancio in Italia ad oggi sono passati più di tre mesi e i numeri ottenuti da Housers sono già molto importanti. Nata nel 2015, questa piattaforma sta iniziando un processo di internazionalizzazione già quest’anno e l’Italia è stata scelta come prima nazione in cui creare una filiale per mettere a disposizione della community immobili nella città di Milano e in futuro anche a Roma e Torino. Non solo, visto che gli utenti possono investire anche in Spagna e, nel giro di breve tempo, pure in Portogallo.

Tra i personaggi di spicco che hanno preso parte all’evento di lancio di Housers Italia troviamo Luca Dondi, CEO di Nomisma. Quest’ultimo ha voluto mettere in grande evidenza come questa piattaforma rappresenti una vera opportunità di accesso al mercato immobiliare anche con delle cifre piuttosto ridotte, soprattutto in un periodo storico di grande difficoltà, nonostante gli ultimi dati parlino di qualche cenno di ripresa. Riuscirà ad avere successo questo progetto? Secondo Dondi, i grandi risultati ottenuti in altri paesi sono un ottimo biglietto da visita, ma per sfondare anche nel mercato italiano tutto girerà intorno alla conoscenza di questo settore.

Tra gli altri relatori che sono intervenuti alla presentazione anche Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari, che ha voluto rimarcare come le prospettive dei mercati immobiliari in Europa siano in miglioramento, tranne che in Italia, dove questo trend appare molto meno incisivo, anche per via di un supporto del credito bancario davvero ridotto all’osso. Secondo Giancarlo Giudici, Direttore dell’Osservatorio Crowdfunding del Politecnico di Milano, sono tante le potenzialità del real estate inespresse in Italia e Housers potrà essere la chiave di volta per rilanciare l’intero settore. Nello specifico, il crowdfunding in questo campo potrà aiutare notevolmente il processo di ammodernamento di tutto il patrimonio immobiliare italiano, garantendo agli investitori una possibilità importante, ovvero quella di diversificare il rischio.