• 06
  • Feb

Pakistan: Ricominciamo!

Di Paolo Riva, in Esteri, Medioriente, Pakistan.

C’è un tempo per piangere. Uno per ridere. Uno per sorridere. Uno per perdonare. E naturalmente uno per ricominiciare. Un periodo dove bisogna avere il coraggio di chiudere gli occhi sul passato per quanto questo possa essere triste. E avere il coraggio di continuare.

La morte di un leader, anzi di una leader, quale fu Benazir Bhutto, è un duro colpo da mandare giù, ma come anche lei avrebbe voluto è giunto il tempo di ripartire per donare al proprio paese, il Pakistan, quella democrazia che tanto lei desiderava. E che molti in Pakistan ancora desiderano.

Per loro, per lei, per tutti. Insomma per il Partito Popolare del Pakistan è giunta l’ora di rimboccarsi le maniche dopo 40 giorni di lutto, giustissimo sia chiaro, e ripartire nel viaggio che porterà il PPP verso le elezioni del 18 febbraio.

Una situazione, almeno a mio parere, che è girata, al di là delle campagne elettorali, nettamente a favore del PPP. Questo soprattutto per il martirio della Bhutto, che permetterà alla formazione di ricevere molti voti di “sostegno”sia per la morte in se sia per le vicissitudini che l’hanno comportata.


Non sempre eliminare un esponente di rango da i suoi risultati. Specie se parliamo di un leader di questo spessore e ci troviamo in un paese democratico, o presunto tale almeno. Mostrare la spada e spargere sangue porta sicuramente al risultato sperato, ma comporta anche dolorose conseguenze.

A tutta questa situazione si aggiunge il disagio, da parte delle organizzazioni terroristiche e forse non solo, che la Bhutto sapesse della possibilità di un attentato terroristico nei suoi confronti proprio quel giorno. Naturalmente potrebbero essere anche solo voci non confermate, ma se effettivamente ci fosse qualcosa di nascosto che lei non ha voluto mostrare per “giustezza” nei confronti del Pakistan e di tutti i suoi cittadini.

Oppure potrebbe anche solo essere una manovra politica architettata ad hoc per portare l’argomento fino in fondo alla campagna elettorale e conquistarsi il potere anche spalando letame contro i propri avversari.

Il futuro, prossimo tra l’altro, ci dirà tutto. E tra l’altro ci svelerà se il sogno di Benazir si potrà avverare, come anche io spero accada.





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