Salve, Mr. President! Addio, Mr. President. Roma, per 48 ore sarà, eufemisticamente, blindata. Con tanto di ceecchini sui tetti. Arriva Mr. President. Il dispiegamento di forze - è la sua ultima visita in Europa da uomo più potente, e più impopolare, del mondo?
Migliaia di uomini delle forze dell’ordine mobilitate: 10 mila tra poliziotti, carabinieri e agenti dell’antiterrorismo. La Capitale? Interdetta per intere zone. ”Coni d’ombra” per i telefonini. Ma la cosa più divertente è il dispiegamento persino dell’AMA, azienda netturbina e non solo di Roma, in prima linea e pronta a cancellare tutto quello che di anti-Bush comparirà - è già succeesso - sui muri comunicativi dell’Urbe.
Scritto da Angela Gennaro
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In fondo non ci vedo niente di male in quello che sta succedendo nella capitale. Avere l’onore di ospitare uno degli uomini più potenti del mondo, per quanto possa essere discutibile la sua reputazione, deve essere supportata e protetta quanto meglio. Se poi l’Italia è costretta a dover mettere in campo cecchini e inservienti dell’AMA significa che gli stessi italiani hanno costretto lo stato a prendere certi provvedimenti. D’altronde l’hai detto anche tu che sulle mura sono già uscite scritte dubbie. C’è bisogno di imbrattare una città per manifestare?
Assolutamente. Spero altresì paghino gli straordinari. All’Ama, ai carabinieri, ai cecchini. Non sono solo, credo, “gli stessi italiani” che “hanno costretto lo stato a prendere certi provvedimenti”. Solo, comunque, un po’ di ironia senza malizia viene fuori nell’osservare le situazioni, sentire i cittadini delle zone commentare i “piccoli” cambiamenti sulla loro testa, sentirli considerare - giustamente - “Roma è così, è normale”.
@Angela: L’hai disegnata come un’ambiente di guerra. Credo che questa visione sia esageratamente estremistica rispetto a quello che effettivamente sarà. Non sarà una guerra come quella che hai illustrato nel filmato, anzi sarà una situazione di tranquillità “apparente”, ma che tranquillità rimarrà. Se poi la gente va in giro a distruggere la città, il governo che colpa ne può avere?