Il commissario prefettizio di nuovo a Roma? Non proprio

di Alba D'Alberto Commenta

Quello di cui parla il Messaggero, noto quotidiano romano, è il commissariamento di Roma da parte del direttorio del Movimento Cinque Stelle. Ma è davvero necessario gettare il panico tra elettori e cittadini usando dei termini impropri?

Il titolo dell’articolo del Messaggero e una parte del testo dell’articolo, li riportiamo di seguito per far capire quel che sta succedendo, che poi è qualcosa di normale, si tratta di un assestamento della Giunta voluta dalla Sindaca pentastellata:

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Roma, Raggi commissariata da M5S: via Muraro e De Dominicis, Grillo a Roma

E alla fine passa la linea dura, la linea tabula rasa, la richiesta di azzerare il cerchio magico che ruota intorno alla Raggi. Poco meno di un’amputazione: via il vice capo di gabinetto Marra, accusato di essere colluso con le passate amministrazioni, via il fedelissimo Romeo, dirigente superpagato, via il neo assessore al Bilancio De Dominicis, magistrato della Corte dei Conti suggerito dallo studio Sammarco.
Terra bruciata insomma intorno al sindaco che chiedeva più autonomia e pollice verso per l’assessore all’Ambiente Muraro invitata a dare nelle prossime ore le dimissioni per aver oscurato le sue vicende giudiziarie. La richiesta di dimissioni di 4 persone in un colpo solo. Raggi prova a resistere: cede solo su Marra e Romeo, ma punta i piedi sui due assessori. Aspetta di sentirselo dire direttamente da Grillo, spiegano i suoi: oggi il fondatore arriva infatti a Roma.

Peccato che quando si parla di direttorio si fa sempre riferimento ad una cultura fascista che spaventa e alimenta facili associazioni non sempre determinanti. Peccato che quando si parli di commissariamento si faccia riferimento allo spettro del commissario prefettizio intervenuto dopo le dimissioni di Marino e lo scioglimento del consiglio comunale. La situazione è ben diversa: qui erano state scelte persone che a distanza di poco tempo non si sono rivelate all’altezza della situazione o idonee a ricoprire il ruolo.