Break the Mafia!

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L’eco delle proteste da parte dei cittadini per l’assenza della parola mafia in questa campagna elettorale è stata – come ampiamente previsto – colmata con la discesa del pullman del piddì in Sicilia e Calabria, poi seguita a ruota da alcune fiacche dichiarazioni del Cavaliere in visita a Catanzaro.


Elezioni e mafia.


Un accostamento delicato di questi tempi, se è vero come è vero – ed è vero – che, come ricordava lo scrittore Roberto Saviano domenica sera in tv da Fazio, ci sono zone d’Italia dove un voto costa 50 euro. Snocciolando alcune fredde statistiche, il coraggioso scrittore napoletano ha poi quantificato il “fatturato” annuo della criminalità organizzata. Di gran lunga “l’azienda” con il maggior fatturato in Italia e tra i primi posti in Europa.


Uolter dice che se vincerà le elezioni “distruggerà la mafia”.


…Ci saremmo accontentati del massimo impegno e rigore morale per eliminare quelle zone grigie all’interno della politica, soprattutto locale, magari per riprendere con inedito ardore ed accresciuta convinzione tutte quelle “primavere” lasciate inesorabilmente incompiute dopo il cordoglio dei tanti funerali, di stato e non. Ma addirittura distruggerla! Bene, bravo, ma come? Ce lo dirà certamente il buon Veltroni, qualora dovesse scoprirsi premier all’indomani del 14 aprile prossimo.


Ora, sono dichiarazioni come queste – diciamocelo, berlusconiane – che a volte mi fanno pensare che il leader del PD, convintosi magari di non potere vincere queste elezioni, abbia puntato tutto su una campagna più promozionale che elettorale. All’opposizione sì ma con stile, insomma. Ma forse sono solo suggestioni.


L’Italia strozzata economicamente dalle mafie. La classe politica che manifesta buoni sentimenti ma ad oggi trova ancora difficoltà a segnare la discontinuità, soprattutto a sud del paese. E la gente che fa?


Si da da fare.


Distrugge la mafia ogni giorno, come sa e come può. I movimenti antimafia vivono una nuova stagione, che già tante altre volte hanno visto sbocciare ma mai giungere al caldo sole estivo. La testimonianza è data dalla candidatura a furor di popolo di Beppe Lumia. O dai centomila della manifestazione di Bari del 15 marzo 2008.


Il 4 aprile a Bologna Break the Mafia. Paolo Colonnello de La Stampa modererà un incontro che vedrà la partecipazione del magistrato palermitano Antonio Ingroia, i giornalisti Peter Gomez, Oliviero Beha, Pino Maniaci, Daniele Martinelli e l’ex magistrato Libero Mancuso.

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